Il Tirreno

Pontedera

L’interporto diventerà soltanto un polo logistico

L’interporto diventerà soltanto un polo logistico

Il sindaco Vittorio Gabbanini ha incontrato i nuovi proprietari dell’area «Sono stato chiaro: prima di costruire ancora, venga utilizzato ciò che esiste»

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SAN MINIATO. Il 2018 sarà l’inizio della svolta, per cominciare a riempire i tanti “vuoti” dell’interporto di San Donato. Ne è convinto il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, alla luce di un incontro di pochi giorni fa con i nuovi proprietari che si sono aggiudicati all’asta gli immobili della Santa Croce 2010, la società in fallimento alla quale faceva capo la gran parte delle strutture dell’area. Il gruppo di imprenditori, «intenzionato per adesso – precisa Gabbanini – a non uscire allo scoperto», avrebbe fornito indicazioni precise sulle proprie intenzioni: «L’area diventerà un grande polo esclusivamente logistico – spiega il sindaco – a servizio di tutta la regione, sfruttando la posizione baricentrica a ridosso della FiPiLi. Anche gli immobili che inizialmente erano nati per accogliere un albergo e alcuni uffici direzionali saranno modificati a fini logistici. Penso che già nel 2018 inizieremo a vedere qualcosa di concreto».

A disposizione dei nuovi proprietari, però, ci sono anche alcuni terreni su cui edificare ulteriori strutture per completare l’area interporto. «Su questo sono stato chiaro: prima di costruire ex novo voglio che venga completato e riempito quello che c’è già», aggiunge Gabbanini, toccando il tema dell’interporto nel bilancio delle cose fatte nell’ultimo anno. Un’occasione per tirare le somme del 2017 e dare le prime indicazioni per il 2018, in attesa dell’approvazione del bilancio.

«Quello che si chiude – dice il sindaco – è stato un anno intenso e pieno di interventi, che adesso lascia il posto ad un 2018 che avrà ancora più risorse e investimenti su tutto il territorio, ma nel quale andremo anche a chiudere questioni storiche, per non dire annose».

Oltre al tema interporto, nel 2018 dovrebbero chiudersi i contenziosi con la Draga Borgioli per il bacino di Roffia e il project financing col Consorzio Etruria, insieme alla definizione di un luogo e di tempi certi per il liceo Marconi. Le scuole, del resto, sono uno dei capitoli che continueranno a impegnare di più l’amministrazione della Rocca: la giunta ha approvato il progetto definitivo da 565mila euro per la scuola di Cigoli, che prevede la messa in sicurezza a livello sismico e la costruzione di una scala e di una piattaforma antincendio. «L’appalto sarà messo a gara entro fine anno – annuncia l’assessore Marzia Fattori – e i lavori partiranno tra febbraio e marzo».

Sul fronte della sicurezza stradale e dell’illuminazione, invece, il 2017 regalerà al nuovo anno ciò che resta del mutuo per l’efficientamento energetico: risorse che permetteranno di installare le nuove luci a led anche in via Diaz a Ponte a Egola. In arrivo a breve, infine, i nuovi spogliatoi per i campi di San Donato e Fontevivo.

Giacomo Pelfer



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