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«Il centro disabili resti aperto sei ore in più»

«Il centro disabili resti aperto sei ore in più»

È la richiesta che l’associazione Mondo Nuovo fa a Comuni e Società della salute La struttura si trova a Castelnuovo ed è l’unica presente in Valdicecina

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CASTELNUOVO VALDICECINA. Cercasi 12mila euro per aumentare le ore di apertura del centro diurno per disabili Il Sole di Castelnuovo, l’unico presente in tutta la Valdicecina. In una lettera inviata dall’associazione Mondo Nuovo, si chiede un ampliamento di sei ore dell’orario al costo, appunto, di poco più di diecimila euro. Il documento è indirizzato ai Comuni della zona, alla Società della salute e al responsabile degli affari sociali dello stesso ente. Tra Natale e Capodanno gli amministratori si dovrebbero riunire per aprire il confronto in modo da provare a dare le risposte necessarie a un problema molto importante per numerose famiglie.

Già il fatto che esista una sola realtà in tutta l’area fa storcere la bocca, affronta delle centinaia di persone, di tutte le età, che hanno bisogno di un servizio simile. Se poi si pensa che rimanga aperto solo tre giorni a settimana, il martedì e il mercoledì dalle 7,30 alle 13,30 e il giovedì dalle 7,30 alle 16,30 fa sorridere, ma molto amaramente. Tutto dipende dalle risorse messe a disposizione dagli enti pubblici all’associazione Mondo Nuovo che, nella lettera, si fa portavoce delle famiglie. «La richiesta è di valutare la possibilità di ampliare l’orario di apertura del centro – spiega il documento – nei giorni di martedì e mercoledì, adeguandolo a quello del giovedì». Una proposta che rappresenta il “minimo sindacale” per genitori e parenti di disabili che, se l’operazione andrà in porto, avrebbero un sostegno importante per la loro vita. Dodicimila euro sembrano davvero una cifra irrisoria, ma rappresentano tantissimo ai fini di un servizio basilare della collettività. Oltretutto si parla dell’intero territorio della Valdicecina, non di un solo Comune.

In tempi in cui si parla molto della sanità della zona, con la difesa a spada tratta dell’ospedale di Volterra, dei posti letto e delle cure offerte al Santa Maria Maddalena, in quest’area sempre più periferica sembrano vacillare anche i servizi territoriali che, in altre realtà, sembrano godere di maggiore attenzione.

«Credo che dovremo affrontare questa situazione – spiega il consigliere comunale di Pomarance con delega alla sanità, Loriano Fidanzi – perché si tratta di un contesto in cui le amministrazioni comunali e la Società della salute sono chiamate ad aumentare i contributi per l’erogazione dei servizi. E, nel caso del centro diurno di Castelnuovo, non è solo una questione di ore di apertura, ma anche di qualità del servizio offerto. Speriamo di riuscire a trovare le soluzioni necessarie per rispondere alle richieste delle famiglie». (a. q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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