Sicurezza
Pista ciclabile dalla statale fino a Molino d’Egola
Il Comune di San Miniato ha espropriato il terreno, è previsto che il cantiere apra nei primi mesi del 2018. Il terreno accanto potrebbe ospitare il nuovo liceo
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SAN MINIATO. Sarà il primo tratto di pista ciclabile della Valdegola, in attesa che la futura passerella sul fiume colleghi il cuore di Ponte a Egola all’abitato di Molino.
È tutto pronto per la costruzione del percorso ciclopedonale lungo via San Giovanni Battista, il rettilineo che unisce la statale Tosco Romagnola alle abitazioni di Molino. Una strada già predisposta, del resto, con un’ampia banchina laterale che offre tutto lo spazio necessario, ma che il Comune di San Miniato ha dovuto comunque acquisire. Poche settimane fa, infatti, gli uffici hanno dato il via libera ad un versamento da 10mila, come indennità d’esproprio, in favore della Asl Toscana Centro (che ha incorporato la vecchia Asl 11), proprietaria del grande terreno fra via San Giovanni Battista e la riva destra dell’Egola. L’amministrazione, in pratica, ha espropriato la fascia lungo il lato ovest della strada, quello per intendersi interamente costeggiato da cipressi.
«La costruzione della pista ciclabile, adesso, sarà a carico di un privato che sta per realizzare un intervento edilizio lì vicino – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori – I lavori dovrebbero partire nei primi mesi del nuovo anno».
Per il Comune della Rocca, si tratta di un primo tratto di mobilità sostenibile, in un piano più ambizioso che in futuro dovrà collegare anche l’area di Casa Bonello, ma soprattutto dovrà avvicinare le due sponde dell’Egola. È di pochi anni fa, infatti, il concorso di idee vinto da un gruppo di tecnici veronesi per la realizzazione di una passerella ciclopedonale sull’Egola, da costruire all’altezza di piazza Biagi. Opera che era stata inserita nel piano dei lavori pubblici 2016 e poi congelata. «Siamo in attesa – spiega Fattori – di avere le risorse necessarie».
Intanto, come spiegato anche nell’ultima consulta di frazione, il Comune proverà a collegare la pista ciclabile di via San Giovanni Battista con il marciapiede della nuova rotatoria di via Pannocchia, allungando il tracciato, se possibile, anche nel terreno (di proprietà di Eni) a fianco del distributore Agip. Prima di progettare i prossimi passaggi, però, sarà bene capire quale sarà il futuro del liceo Marconi. È di pochi giorni fa, infatti, l’avvio dei sondaggi nel terreno a Fontevivo. Qualora l’area, come spiegato dal sindaco alla consulta, risultasse di interesse archeologico, allora l’ipotesi Ponte a Egola tornerebbe di nuovo in ballo come possibile sede del futuro liceo, andando ad occupare proprio il terreno di proprietà dell’Asl fra via San Giovanni e l’argine.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
È tutto pronto per la costruzione del percorso ciclopedonale lungo via San Giovanni Battista, il rettilineo che unisce la statale Tosco Romagnola alle abitazioni di Molino. Una strada già predisposta, del resto, con un’ampia banchina laterale che offre tutto lo spazio necessario, ma che il Comune di San Miniato ha dovuto comunque acquisire. Poche settimane fa, infatti, gli uffici hanno dato il via libera ad un versamento da 10mila, come indennità d’esproprio, in favore della Asl Toscana Centro (che ha incorporato la vecchia Asl 11), proprietaria del grande terreno fra via San Giovanni Battista e la riva destra dell’Egola. L’amministrazione, in pratica, ha espropriato la fascia lungo il lato ovest della strada, quello per intendersi interamente costeggiato da cipressi.
«La costruzione della pista ciclabile, adesso, sarà a carico di un privato che sta per realizzare un intervento edilizio lì vicino – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori – I lavori dovrebbero partire nei primi mesi del nuovo anno».
Per il Comune della Rocca, si tratta di un primo tratto di mobilità sostenibile, in un piano più ambizioso che in futuro dovrà collegare anche l’area di Casa Bonello, ma soprattutto dovrà avvicinare le due sponde dell’Egola. È di pochi anni fa, infatti, il concorso di idee vinto da un gruppo di tecnici veronesi per la realizzazione di una passerella ciclopedonale sull’Egola, da costruire all’altezza di piazza Biagi. Opera che era stata inserita nel piano dei lavori pubblici 2016 e poi congelata. «Siamo in attesa – spiega Fattori – di avere le risorse necessarie».
Intanto, come spiegato anche nell’ultima consulta di frazione, il Comune proverà a collegare la pista ciclabile di via San Giovanni Battista con il marciapiede della nuova rotatoria di via Pannocchia, allungando il tracciato, se possibile, anche nel terreno (di proprietà di Eni) a fianco del distributore Agip. Prima di progettare i prossimi passaggi, però, sarà bene capire quale sarà il futuro del liceo Marconi. È di pochi giorni fa, infatti, l’avvio dei sondaggi nel terreno a Fontevivo. Qualora l’area, come spiegato dal sindaco alla consulta, risultasse di interesse archeologico, allora l’ipotesi Ponte a Egola tornerebbe di nuovo in ballo come possibile sede del futuro liceo, andando ad occupare proprio il terreno di proprietà dell’Asl fra via San Giovanni e l’argine.
Giacomo Pelfer
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