Il dolore
«Non dissipate i valori della Carismi»
Appello del notaio Mario Marinella, presidente della Fondazione, a Crédit Agricole Cariparma
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SAN MINIATO. Un concerto di Natale curato in ogni dettaglio e con la voce di Alice quello che la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato ha offerto alla cittadinanza nella chiesa di San Domenico domenica. La serata è stata anche l’occasione per gli auguri di fine anno e per riflettere sui destini della banca.
Davanti ad amministratori della banca, azionisti, politici e semplici cittadini, il presidente della Fondazione, il notaio Mario Marinella, ha fatto il punto della situazione dopo due anni che ha definito «terribili». Contraddistinti dalla perdita di gran parte del patrimonio della Fondazione, rimasta però unità, «esclusa la diaspora di pochi, storici emungitori professionali di cariche, incarichi e prebende».
Un augurio speciale, dunque, alla Fondazione: «Che possa affrontare unita il nuovo percorso che le si pone davanti, che possa recuperare tutte le forze sane del nostro territorio, che possa privilegiare il senso di inclusione, che possa trovare sulla sua strada meno persone perennemente ossequiose e più amici che facciano notare limiti ed errori, che possa iniziare un nuovo cammino, meno prospero economicamente ma più vicino ai bisogni di prossimità», ha detto Marinella.
A breve verrà formalizzato l’ingresso - nel capitale della Spa bancaria - di Crédit Agricole Cariparma quale nuovo socio di maggioranza, quindi si insedieranno i nuovi amministratori.
«L’augurio che rivolgo loro, che è anche la nostra speranza - ha aggiunto Marinella - è quello di non dissipare i valori maturati dalla Cassa di Risparmio di San Miniato in quasi duecento anni di storia e di non tagliare i legami con il nostro territorio nella consapevolezza che una sana imprenditorialità bancaria ha sì bisogno di apporti di capitali finanziari e know-how, ma ancor prima di virtù e di sensibilità nei riguardi dei territori nei quali opera».
Agli amministratori della Cassa Spa, che tra qualche giorno porteranno a termine il loro mandato, al direttore generale, a tutti i dirigenti e a tutto il personale della Cassa, il notaio Marinella ha augurato per il prossimo anno «un po’ più di serenità».
Infine, alcune parole per soci e gli amici della Fondazione, per gli azionisti della Cassa, invitati a distinguere «l’oceano dalla schiuma prodotta dai marosi; la schiuma è sempre turbolenta, agitata, furiosa, ma non è l’oceano con la sua imperscrutabile profondità; ricordiamoci sempre che a valutare le responsabilità e gli accadimenti della vita è la storia e, ancor prima, le nostre coscienze». (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Davanti ad amministratori della banca, azionisti, politici e semplici cittadini, il presidente della Fondazione, il notaio Mario Marinella, ha fatto il punto della situazione dopo due anni che ha definito «terribili». Contraddistinti dalla perdita di gran parte del patrimonio della Fondazione, rimasta però unità, «esclusa la diaspora di pochi, storici emungitori professionali di cariche, incarichi e prebende».
Un augurio speciale, dunque, alla Fondazione: «Che possa affrontare unita il nuovo percorso che le si pone davanti, che possa recuperare tutte le forze sane del nostro territorio, che possa privilegiare il senso di inclusione, che possa trovare sulla sua strada meno persone perennemente ossequiose e più amici che facciano notare limiti ed errori, che possa iniziare un nuovo cammino, meno prospero economicamente ma più vicino ai bisogni di prossimità», ha detto Marinella.
A breve verrà formalizzato l’ingresso - nel capitale della Spa bancaria - di Crédit Agricole Cariparma quale nuovo socio di maggioranza, quindi si insedieranno i nuovi amministratori.
«L’augurio che rivolgo loro, che è anche la nostra speranza - ha aggiunto Marinella - è quello di non dissipare i valori maturati dalla Cassa di Risparmio di San Miniato in quasi duecento anni di storia e di non tagliare i legami con il nostro territorio nella consapevolezza che una sana imprenditorialità bancaria ha sì bisogno di apporti di capitali finanziari e know-how, ma ancor prima di virtù e di sensibilità nei riguardi dei territori nei quali opera».
Agli amministratori della Cassa Spa, che tra qualche giorno porteranno a termine il loro mandato, al direttore generale, a tutti i dirigenti e a tutto il personale della Cassa, il notaio Marinella ha augurato per il prossimo anno «un po’ più di serenità».
Infine, alcune parole per soci e gli amici della Fondazione, per gli azionisti della Cassa, invitati a distinguere «l’oceano dalla schiuma prodotta dai marosi; la schiuma è sempre turbolenta, agitata, furiosa, ma non è l’oceano con la sua imperscrutabile profondità; ricordiamoci sempre che a valutare le responsabilità e gli accadimenti della vita è la storia e, ancor prima, le nostre coscienze». (s.c.)
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