Attenzione
Il pd contro il sindaco Buselli
«La maggioranza non c’è»
VOLTERRA. «A Volterra la maggioranza rimprovera alla stessa di non impegnarsi abbastanza, un teatrino dell'assurdo!» È quanto sostiene Alberto Porcaro, responsabile provinciale Sanità Pd, dopo le...
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VOLTERRA. «A Volterra la maggioranza rimprovera alla stessa di non impegnarsi abbastanza, un teatrino dell'assurdo!» È quanto sostiene Alberto Porcaro, responsabile provinciale Sanità Pd, dopo le reazioni ai problemi sottolineati dal segretario provinciale Pd Massimiliano Sonetti.
«Buselli rimprovera Moschi per quanto sostiene sul tema sanità, evidenziando una chiarissima spaccatura nella maggioranza. E quando lo fai notare al sindaco, e al suo alter ego assessore tuttofare, saltano i nervi. Il punto vero è - sostiene Porcaro - che sia Buselli che la sua maggioranza si sono opposti in consiglio comunale alla firma dell'accordo dello scorso 23 novembre, con lo scopo di delineare le azioni necessarie da mettere in pratica con l'entrata in vigore (l’1 gennaio) della legge nazionale, a salvaguardia e tutela dell'ospedale volterrano. Ed è l'aumento dei livelli di attività (chirurgica soprattutto), previsto dall'accordo che Buselli non ha firmato, ciò che può salvare l'ospedale».
Gli altri comuni della zona, compreso quelli governati da Liste civiche non Pd, e le organizzazioni sindacali, hanno sottoscritto l'accordo. Volterra, ancora una volta, rompe il fronte unitario: «Ribadiamo la nostra preoccupazione verso l'instabilità della giunta Buselli - conclude - e di come non esista più, lo dicono i fatti, una maggioranza a Volterra in grado di governare nel rispetto del mandato ricevuto».
«Buselli rimprovera Moschi per quanto sostiene sul tema sanità, evidenziando una chiarissima spaccatura nella maggioranza. E quando lo fai notare al sindaco, e al suo alter ego assessore tuttofare, saltano i nervi. Il punto vero è - sostiene Porcaro - che sia Buselli che la sua maggioranza si sono opposti in consiglio comunale alla firma dell'accordo dello scorso 23 novembre, con lo scopo di delineare le azioni necessarie da mettere in pratica con l'entrata in vigore (l’1 gennaio) della legge nazionale, a salvaguardia e tutela dell'ospedale volterrano. Ed è l'aumento dei livelli di attività (chirurgica soprattutto), previsto dall'accordo che Buselli non ha firmato, ciò che può salvare l'ospedale».
Gli altri comuni della zona, compreso quelli governati da Liste civiche non Pd, e le organizzazioni sindacali, hanno sottoscritto l'accordo. Volterra, ancora una volta, rompe il fronte unitario: «Ribadiamo la nostra preoccupazione verso l'instabilità della giunta Buselli - conclude - e di come non esista più, lo dicono i fatti, una maggioranza a Volterra in grado di governare nel rispetto del mandato ricevuto».
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