La manifestazione
Tombe allagate al cimitero di Ponte a Egola
Un disagio particolarmente grave per le famiglie che hanno seppellito da pochi mesi i loro cari
SAN MINIATO. Bastano poche ore di pioggia. Qualche schizzo d’acqua e le sepolture finiscono circondate da un mare di fango. Una poltiglia dove è impossibile camminare senza inzuppare le scarpe. Sono stati giorni difficili quelli di quest’ultima settimana, per le famiglie di Ponte a Egola che da pochi mesi hanno seppellito uno dei propri cari nel cimitero del paese. Una settimana di piogge ininterrotte, che ha riempito di fango e acqua le nuove sepolture a sinistra della cancellata d’ingresso. Un rettangolo di terreno con la terra ancora smossa, dove l’acqua ristagna, si accumula e penetra in profondità, trasformando tutto in un lago di fango che fa imbestialire le famiglie.
A sollevare il caso, infatti, sono alcuni cittadini della frazione, per denunciare una situazione che definiscono «inaccettabile». «Perché non serve una settimana di pioggia per vedere questa situazione – dicono – ma bastano solo poche ore». Un problema ricorrente insomma, che impedisce di camminare fra le sepolture per raggiungere la tomba del proprio familiare. «Solo di recente, dopo le nostre segnalazioni - aggiungono – il Comune ha pensato di mettere delle mattonelle sulle quali camminare».
Eppure, appena un paio di settimane fa, l’amministrazione comunale aveva annunciato il recente rifacimento del parcheggio esterno al cimitero, con un intervento di asfaltatura che ha messo al riparo il piazzale dai continui e frequenti allagamenti. Proprio da qui le lamentele dei cittadini, convinti che prima di pensare all’esterno sarebbe stato meglio preoccuparsi di tenere all’asciutto le sepolture. «Pensiamo che prima si dovesse risolvere il problema che c’è dentro - dicono – perché le tombe affogano letteralmente nell’acqua dopo appena un’ora di pioggia. Non è una bella immagine per chi ha un proprio parente seppellito in quella parte di cimitero. Va bene sistemare il parcheggio, ma forse quella non era la priorità». Da qui la richiesta di un intervento in tempi brevi.
Quello dei cimiteri, del resto, è da sempre un impegno non di poco conto per un Comune frammentato in 15 frazioni. Comune che da poco ha varato una serie di interventi di riqualificazione e manutenzione nel cimitero di San Lorenzo, al quale fanno capo le frazioni di San Miniato Basso e La Scala.
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