Il Tirreno

Pontedera

Sorpreso a spacciare processato, liberato e subito ri-arrestato

Sorpreso a spacciare processato, liberato e subito ri-arrestato

Il record di un marocchino residente in città che alla fine di novembre con un complice era stato inseguito

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PONTEDERA. Che sia uno spacciatore i carabinieri ne sono certi. Ma in questa storia di arresti per spaccio, avvenuta nel fine settimana a Pontedera, c’è un particolare davvero curioso. Uno degli stranieri finito in manette è stato arrestato per due volte di seguito in un giorno e mezzo. La prima volta, l’altro giorno, è stato sorpreso in flagranza di reato, mentre cedeva cocaina a un idraulico di Pontedera di 38 anni. Dopo il processo, con rito direttissimo, il marocchino pensava di tornare a casa. Invece, gli stessi carabinieri che già lo avevano arrestato gli hanno notificato un ordine di custodia cautelare in carcere e questa volta il giovane è finito al Don Bosco di Pisa. E a quanto pare non ci credeva nemmeno lui di essere finito realmente nei guai...

La misura cautelare per lui e un connazionale è stata emessa per un fatto che risale ad alcuni giorni fa. Per sfuggire ai controlli dei carabinieri i due, Taoufiq Massour, 28 anni (il recidivo) e Abddrazzak El Khaytt, 23 anni, gettarono dall'auto in corsa un involucro contenente 700 grammi di hashish, suddivisi in 14 panetti da 50 grammi ciascuno.

Il sequestro è stato il punto di inizio di un’attività investigativa che ha portato ai due arresti. E dopo due settimane di indagini i carabinieri hanno prima dato un nome e poi hanno arrestato a Pontedera i due marocchini, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del tribunale di Pisa. I fatti risalgono al 30 novembre scorso quando i militari impegnati nel controllo del territorio notarono un'auto che alla vista della pattuglia invertì repentinamente il senso di marcia e si allontanò velocemente. L'auto fu inseguita dai carabinieri fino a La Rotta. Ma poi si fermarono a raccogliere l'involucro gettato via dai finestrini dalle due persone a bordo.

Nei giorni successivi gli investigatori hanno identificato l'auto che risultava in uso a due spacciatori marocchini, già noti alle forze dell'ordine, che sono stati arrestati e trasferiti in carcere. Lo stupefacente, secondo gli inquirenti, era destinato allo spaccio nei locali del centro cittadino e nei luoghi di aggregazione giovanile.

La Valdera, spiega una nota dell'Arma, «da tempo considerato un crocevia delicato per la nuova rotta dello stoccaggio dell'hashish: è trascorso meno di un mese dall'operazione svolta dai carabinieri di Pontedera, in collaborazione con i colleghi di Monza e San Miniato, che ha portato al sequestro di circa tre quintali di hashish e all'arresto di tre giovani magrebini».

Da quanto è stato spiegato, sono in corso altre attività di indagine proprio per cercare di contrastare un fenomeno sempre più articolato in un territorio dove, evidentemente, c’è una grande richiesta.

A Montecalvoli, alla fine di novembre nell’operazione con i colleghi di Monza, i carabinieri hanno bloccato due utilitarie a bordo della quali viaggiavano 3 marocchini di 19, 28 e 31 anni, che stavano trasportando 88 chili di hashish. La successiva perquisizione in un appartamento nella disponibilità dei 3 stranieri, a Cascina, ha consentito di rinvenire ulteriori 188 chili della medesima sostanza, nonché 10 grammi di cocaina e 3.500 euro in contanti. Il rinvenimento della chiave di una terza autovettura ha infine consentito di scoprire, a bordo della stessa, ancora 1,5 chili di hashish.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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