Il dolore
Ponsacco
Nuovo defibrillatore per la città
Donato dalla Banca di Lajatico alla Pubblica Assistenza
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PONSACCO. Taglio del nastro del Dae (defibrillatore automatico esterno) donato dalla Banca di Lajatico con i volontari della Pubblica Assistenza. Il dispositivo si trova sotto al loggiato del palazzo comunale in piazza Valli. Il defibrillatore è stato dato in adozione alla Pubblica Assistenza di Ponsacco, che curerà la manutenzione. Alla cerimonia era presente anche il cardiologo Maurizio Cecchini, dell’associazione “Cecchinicuore onlus”, che si prodiga a diffondere la cultura della prevenzione e uso dei defibrillatori con manovre salva-vita in caso di arresto cardiaco. In questi anni ha installato ben 436 defibrillatori in Toscana con altrettanti corsi di formazione. Nel caso in cui un paziente accusi disturbi riconducibili ad attacco cardiaco occorre prima chiamare il 118, poi chi è formato può eseguire le manovre salvavita, e dopo il defibrillatore attiverà la scossa elettrica per riattivare il battito del cuore. Anche per usare il defibrillatore occorre aver seguito corsi di poche ore, tenuti da personale specializzato, e la Pubblica Assistenza ponsacchina ne organizzerà uno ad anno nuovo. Il defibrillatore potrà essere usato per pazienti adulti e bambini. «Abbiamo salvato solo a Pisa 11 pazienti su 16 grazie al defibrillatore – ha iniziato il cardiologo – e con l’associazione “Cecchinicuore”, l’aiuto di mia moglie e di numerosi volontari stiamo diffondendo la cultura della prevenzione e uso del defibrillatore con corsi specifici». «Abbiamo un nuovo defibrillatore sotto il loggiato del palazzo comunale – ha spiegato la sindaca, Francesca Brogi – donato dalla Banca di Lajatico e dato in adozione alla Pubblica Assistenza di Ponsacco per la manutenzione. Nel nostro comune ci sono defibrillatori alla palestra della scuola media “Niccolini”, al cinema Odeon, donato dalla famiglia di Giulia Cignoni, ginnasta ponsacchina scomparsa prematuramente. Tutti gli impianti sportivi sono in regola con le normative sul soccorso». «Il defibrillatore è uno strumento salva-vita – ha aggiunto Bellarmino Bellucci, presidente della Pubblica Assistenza – è custodito in una teca con la giusta temperatura e coi collegamenti elettrici, e controllato dal nostro personale: un cartello spiega le caratteristiche e il funzionamento del Dae».(e.i.)
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