Il dolore
Polemiche a Volterra
L’ospedale è in mezzo ai tagli, accuse politiche
VOLTERRA. Che l’ospedale di Volterra sia un presidio importante per il territorio è chiaro. Ma non tutti sono d’accordo su come questo presidio andrà mantenuto. «Siamo preoccupati per l'ormai sempre...
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VOLTERRA. Che l’ospedale di Volterra sia un presidio importante per il territorio è chiaro. Ma non tutti sono d’accordo su come questo presidio andrà mantenuto. «Siamo preoccupati per l'ormai sempre più evidente spaccatura nella maggioranza tra il sindaco Marco Buselli e l'assessore Paolo Moschi, della lista Uniti per Volterra. Ciò sottolinea proprio come il primo cittadino volterrano si muova esclusivamente a colpi di propaganda - afferma il segretario provinciale Pd Massimiliano Sonetti -. Dalla Regione, e questo Buselli lo sa perché ha partecipato alle riunioni con l'assessora Saccardi, c'è tutta la volontà a creare un progetto costruttivo per l'ospedale di Volterra e la cittadinanza che prevede, tra gli altri positivi aspetti, di incrementare l'attività chirurgica ambulatoriale di day surgery e la chirurgia di urgenza 24 ore su 24». Secondo Sonetti, il sindaco ormai naviga a vista «trasgredendo il mandato che i cittadini hanno gli hanno concesso con il loro voto e questo non è giusto oltre che scorretto.
Gianni Baruffa, assessore volterranno, respinge al mittente le critiche. «Sonetti è in cerca di visibilità e credibilità ormai persa da tempo. Invece di pensare ai problemi del suo partito sia a livello locale che nazionale si preoccupa delle eventuali spaccature all'interno della nostra maggioranza. Entrando nel merito delle sue dichiarazioni salta subito all'occhio di come sia poco informato o non conosca per niente la nostra realtà», parte spedito l’assessore.
«I 26 posti letto in meno e per lui sono un progetto costruttivo, non voglio immaginare se avessero avuto un progetto distruttivo cosa avrebbero fatto. Capisco e capiamo bene che lui debba eseguire gli "ordini" del partito ma sinceramente ancora una volta ha perso un occasione per tacere».
L’amministratore volterrano si spinge anche oltre: « Siamo stanchi di sentire promesse "costruttive" da una parte e contemporaneamente tagli dall'altra. Provi a domandare a quella mamma che la scorsa settimana si è recata in pediatria in orario di lavoro e il pediatra non c'era perché era per strada». L’attacco del segretario del Pd ha creato molte perplessità. «Parla di propaganda, chi come lui invece di proporre seriamente soluzioni e non tagli si preoccupa di sapere se ci sia o meno una maggioranza, ancora non gli è chiaro che noi di politica non viviamo, e nessuno di noi aspira a diventare segretario di qualche partito, ci siamo solo messi in gioco per provare a cambiare le cose, per non subire scelte calate dall'alto e per difendere ogni singolo servizio, e lo faremo fino all'ultimo giorno. Caro Sonetti, le do un consiglio, ci riprovi nel 2019, allora vedremo chi faceva pura propaganda oppure chi invece pensava all'interesse di un territorio».
Gianni Baruffa, assessore volterranno, respinge al mittente le critiche. «Sonetti è in cerca di visibilità e credibilità ormai persa da tempo. Invece di pensare ai problemi del suo partito sia a livello locale che nazionale si preoccupa delle eventuali spaccature all'interno della nostra maggioranza. Entrando nel merito delle sue dichiarazioni salta subito all'occhio di come sia poco informato o non conosca per niente la nostra realtà», parte spedito l’assessore.
«I 26 posti letto in meno e per lui sono un progetto costruttivo, non voglio immaginare se avessero avuto un progetto distruttivo cosa avrebbero fatto. Capisco e capiamo bene che lui debba eseguire gli "ordini" del partito ma sinceramente ancora una volta ha perso un occasione per tacere».
L’amministratore volterrano si spinge anche oltre: « Siamo stanchi di sentire promesse "costruttive" da una parte e contemporaneamente tagli dall'altra. Provi a domandare a quella mamma che la scorsa settimana si è recata in pediatria in orario di lavoro e il pediatra non c'era perché era per strada». L’attacco del segretario del Pd ha creato molte perplessità. «Parla di propaganda, chi come lui invece di proporre seriamente soluzioni e non tagli si preoccupa di sapere se ci sia o meno una maggioranza, ancora non gli è chiaro che noi di politica non viviamo, e nessuno di noi aspira a diventare segretario di qualche partito, ci siamo solo messi in gioco per provare a cambiare le cose, per non subire scelte calate dall'alto e per difendere ogni singolo servizio, e lo faremo fino all'ultimo giorno. Caro Sonetti, le do un consiglio, ci riprovi nel 2019, allora vedremo chi faceva pura propaganda oppure chi invece pensava all'interesse di un territorio».
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