Il Tirreno

Pontedera

A teatro come in un viaggio con l’auto da rally

Di VEZIO BIANCHI
A teatro come in un viaggio con l’auto da rally

Assistere a Cous Cous Klan di Carrozzeria Orfeo è un po' come percorrere un lungo viaggio a bordo di una macchina da rally. Vieni sballottato e vengono percorse strade impervie, ma è proprio grazie a...

2 MINUTI DI LETTURA





Assistere a Cous Cous Klan di Carrozzeria Orfeo è un po' come percorrere un lungo viaggio a bordo di una macchina da rally. Vieni sballottato e vengono percorse strade impervie, ma è proprio grazie a quelle strade che puoi attraversare paesaggi diversi e raggiungere esattamente quella destinazione.

È questo l’effetto che lo spettacolo riesce a generare sul pubblico, attraverso una storia ruvida e sporca, percorsa a ritmo giustamente elevato. Essa, sostenuta dall’abilità degli attori e valorizzata da musica e luci straordinarie, suscita una gamma di emozioni diverse, comiche e drammatiche, spesso in momenti così vicini tra loro, da lasciare sbigottiti. Come se fosse troppa roba da accettare tutta insieme.

È nelle ore e nei giorni successivi che si riesce a districare tutto. Non tanto la trama che è lineare, quanto il percorso di sensazioni attraversato: dalle docce fredde ai momenti di tenerezza, dalla comicità più semplice all’ironia più sottile.

Queste sensazioni non mi erano nuove ma hanno caratterizzato tutti i miei incontri con Carrozzeria Orfeo. Ho infatti conosciuto la compagnia quasi per caso, visto i loro due precedenti lavori e avuto la fortuna di conoscere personalmente e di veder lavorare i registi anche al di fuori del palco. Anche quest'ultimo lavoro si conferma in una linea stilistica che punta i riflettori su chi vive ai margini della società ma ha una luce dentro. Luce che è da trovare, ma che c’è. Per ogni personaggio viene mostrato il tentativo di splendere, in una parabola che, raggiunto l’apice, è inevitabilmente destinata a scendere. Perché, salvo rari casi, è così che va la vita, soprattutto in certi ambienti. Rimane solo la speranza che nel momento più alto, si sia raccolta una goccia di splendore da conservare una volta tornati in basso. Ma anche questa non è una scelta che tutti riescono a compiere.

Concludendo, è stato davvero un bel viaggio, sicuramente da rifare perché, essendo un’anteprima, con molti più chilometri sulle spalle, non potrà che migliorare ancora.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa