Il Tirreno

Pontedera

Da novembre a oggi oltre 150 donatori in più

Un momento della visita del presidente della federazione donatori sangue del Camerun (Foto F. Silvi)
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Un momento della visita del presidente della federazione donatori sangue del Camerun (Foto F. Silvi)

Pontedera: numeri record per il centro trasfusionale del Lotti. Visita del presidente della federazione camerunense

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PONTEDERA. È un centro trasfusionale da grandi numeri, quello di Pontedera e Volterra, che da novembre a oggi ha registrato ben 150 sacche di sangue in più rispetto allo stesso periodo del 2016, grazie all’aumento di donatori.

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Il frutto di un lavoro portato avanti dallo staff medico del direttore della struttura dell’ospedale Lotti di Pontedera, Fabrizio Niglio, che ha intrecciato sinergie con le amministrazioni comunali, le scuole, le associazioni di volontariato come Fratres e Avis e con Il Tirreno che di questa operazione è media partner dal mese di novembre.

"Siamo soddisfatti - spiega il medico - perché stiamo ricevendo un aiuto molto importante. Penso alle scuole, per esempio, in cui abbiamo fatto lezione sulle donazioni di sangue solo in due istituti, ma abbiamo ricevuto già la visita di trenta studenti che hanno donato per la loro prima volta. O ai Comuni. L’altro giorno c’erano amministratori di vari Comuni della zona, mentre a Volterra abbiamo partecipato a un consiglio comunale aperto con assessori e consiglieri per sensibilizzare l’opinione pubblica alla cultura del dono. Che, in realtà, non è altro che un termometro della coesione sociale".

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Proprio a Volterra, Niglio insieme al presidente regionale dei Fratres, Luciano Verdiani, e il vicepresidente regionale di Avis, Luciano Franchi, ha lanciato “il modello Pontedera” per incrementare le donazioni anche a Volterra, il cui centro trasfusionale fa parte di quello di Pontedera. "Noi dobbiamo essere al servizio dei donatori - ha ripreso il direttore della struttura all’interno del Lotti - E quindi, se ci sono particolari necessità d’incrementare il personale all’ospedale di Volterra per favorire l’aumento delle donazioni siamo pronti a farlo. È chiaro che ricette non ce ne sono. Però sto vedendo che a Pontedera e in Valdera, grazie alla vicinanza e al lavoro fatto dalle amministrazioni comunali, i risultati stanno diventando molto importanti. Credo che a Volterra si possa fare un’operazione simile. E devo dire che la risposta del sindaco Marco Buselli e di tutto il consiglio comunale è stata molto positiva".

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Sabato 16 dicembre, intanto, al centro trasfusionale di Pontedera è arrivato in visita il presidente della Federazione camerunense dei donatori di sangue, Noël Simo, protagonista di un tour che lo ha portato nei centri trasfusionali di Empoli, Siena, Lucca e Poggibonsi. Un viaggio realizzato grazie all’amicizia che il rappresentante dei donatori del Camerun ha da anni con gli esponenti della Fratres. "Essere qui per me è una opportunità molto importante - ha spiegato Simo - Sto toccando con mano lo spirito della donazione che, grazie ad associazioni come la Fratres e l’Avis, rappresentano il pilastro del sistema trasfusionale italiano che vanta una grandissima tradizione".

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