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Pontedera

No agli stereotipi di genere il progetto è sospeso

No agli stereotipi di genere il progetto è sospeso

L’iniziativa doveva partire anche all’istituto comprensivo Borsellino di Navacchio I genitori però non sono d’accordo e la Società della salute rivede l’iter

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CASCINA. «Nessun indottrinamento, solo strumenti utili a ragazzi all'interno di progetti concordati». Così Sandra Capuzzi, presidente della Sds Zona Pisana, in merito al progetto “Contrasto agli stereotipi di genere e promozione di un'equa suddivisione dei lavori domestici” che in questi mesi viene introdotto nei programmi di alcune scuole dell'area pisana, con malumori da parte di alcuni genitori e prese di posizione contrarie. Questione che con sfumature diverse tocca anche Cascina, comune dove il progetto era stato presentato nella scuola media dell'istituto comprensivo Borsellino a Navacchio, salvo poi essere sospeso di fronte ad alcune richieste di chiarimento in merito da parte di genitori.

«Non c'è stata nessuna contestazione a Cascina, solo una sospensione dovuta ad un iter non completo – continua Capuzzi. – Ecco perché mi sono voluta accertare che in tutte le scuole siano stati fatti i dovuti passaggi, in consiglio d'istituto e non solo. E' un argomento delicato che dev'essere affrontato attraverso progetti validi come questo, ma in virtù di un percorso condiviso. Anche per evitare che qualcuno strumentalizzi il tutto a fini politici».

Il progetto riguarda nello specifico l'affrontare criticamente coi ragazzi tematiche come la differenza di genere in relazione ai ruoli sociali, attraverso la discussione sugli stereotipi legati ai lavori domestici, alle professioni ed altro. Nel caso di Navacchio a mancare sarebbe stata la richiesta di consenso informato da parte dei genitori, come confermato anche dall'assessore Luca Nannipieri, che aggiunge: «A gennaio si riuniranno a scuola genitori e insegnanti per discutere la situazione». La questione però continua a infiammare la politica nell'area pisana, negli stessi giorni in cui nasce proprio a Cascina l'osservatorio "anti-gender", comitato lanciato giorni fa a diretta conseguenza di una mozione approvata al consiglio comunale l'estate scorsa, presentata da Valerio Lago, consigliere comunale di Fratelli d'Italia. Obbiettivo dichiarato del neonato osservatorio, quello di arginare una presunta “deriva omosessualista”.

Alcune preoccupazioni nel pisano sono però arrivate anche dai genitori, che temono un indottrinamento applicato in classe sui temi della sessualità.

«Niente di tutto questo, si tratta solo di trattare di un argomento che sicuramente è delicato e nuovo e tocca dei tabù – continua Capuzzi. – Si danno ai ragazzi strumenti per comprendere meglio un tema, appunto, così complicato e difficile da trattare».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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