Sicurezza
Greco (mdp) e l’osservatorio no gender
«La giunta leghista continua la crociata contro i diritti»
CASCINA. «L’amministrazione leghista continua la sua crociata contro i diritti. Non è bastata l’abolizione della “Consulta per le pari opportunità e la democrazia di genere” , a ruota sono arrivati i...
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CASCINA. «L’amministrazione leghista continua la sua crociata contro i diritti. Non è bastata l’abolizione della “Consulta per le pari opportunità e la democrazia di genere” , a ruota sono arrivati i mille ostacoli posti alle celebrazioni delle unioni civili e la mozione presentata in estate dal consigliere Valerio Lago (Fratelli d’Italia) per istituire un Osservatorio “No-Gender”, da pochi giorni divenuto realtà con la costituzione dell’associazione di promozione sociale “Osservatorio per le politiche della famiglia”, la cui missione è quella di promuovere iniziative a sostegno della “famiglia naturale”».
Articolo 1 Mdp interviene sull’osservatorio no gender a Csscina. «La prima azione di questa organizzazione è stata quella di bloccare il progetto “P. o. ster – pensare oltre gli stereotipi” portato nelle scuole dell’Istituto Borsellino, con l’accusa rivolta alle formatrici scelte dalla Società della Salute di “omosessualizzare ragazzi e ragazze», dice il coordinatore del partito, l’ex assessore Giovanni Greco. «Il termine “gender”, che spopola tra i gruppi ultra cattolici e tra i genitori impauriti, rievoca con la sola forza dell’inglese una realtà “estranea”, colonizzatrice, che viene ad imporre un modello altro dalla nostra tradizione per distruggerla», dice ancora l’ex assessore. I “no gender” «mascherano dietro la difesa della famiglia e dei bambini (che nessuno minaccia) una inaccettabile omofobia/transfobia. I loro discorsi e argomenti, infatti, non hanno nulla di nuovo, sono gli stessi che da sempre costituiscono il terreno ideologico di giustificazione dei fenomeni concreti di rifiuto e discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali. Nulla di nuovo neppure il complice consenso di alcuni sacerdoti. Ma l’Osservatorio che fa notizia ha anche un rovescio della medaglia, ovvero il risveglio delle coscienze. Noi scegliamo di stare dalla parte dei diritti, il diritto che ognuno di noi ha di scegliere chi essere, indipendentemente dal suo sesso biologico e dalla famiglia che ha. Ogni individuo è libero e uguale, libero nelle sue scelte, uguale nei diritti».
Articolo 1 Mdp interviene sull’osservatorio no gender a Csscina. «La prima azione di questa organizzazione è stata quella di bloccare il progetto “P. o. ster – pensare oltre gli stereotipi” portato nelle scuole dell’Istituto Borsellino, con l’accusa rivolta alle formatrici scelte dalla Società della Salute di “omosessualizzare ragazzi e ragazze», dice il coordinatore del partito, l’ex assessore Giovanni Greco. «Il termine “gender”, che spopola tra i gruppi ultra cattolici e tra i genitori impauriti, rievoca con la sola forza dell’inglese una realtà “estranea”, colonizzatrice, che viene ad imporre un modello altro dalla nostra tradizione per distruggerla», dice ancora l’ex assessore. I “no gender” «mascherano dietro la difesa della famiglia e dei bambini (che nessuno minaccia) una inaccettabile omofobia/transfobia. I loro discorsi e argomenti, infatti, non hanno nulla di nuovo, sono gli stessi che da sempre costituiscono il terreno ideologico di giustificazione dei fenomeni concreti di rifiuto e discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali. Nulla di nuovo neppure il complice consenso di alcuni sacerdoti. Ma l’Osservatorio che fa notizia ha anche un rovescio della medaglia, ovvero il risveglio delle coscienze. Noi scegliamo di stare dalla parte dei diritti, il diritto che ognuno di noi ha di scegliere chi essere, indipendentemente dal suo sesso biologico e dalla famiglia che ha. Ogni individuo è libero e uguale, libero nelle sue scelte, uguale nei diritti».
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