Sicurezza
Scompare l’ultimo ricordo del velodromo di Coppi - Video
Ruspe in azione nel cuore di Fornacette dove i cittadini costruirono “la pista”. Lavori a sorpresa anche per il Comune. A gennaio partirà la lottizzazione
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FORNACETTE. Sembrava ormai un monumento alle occasioni perse. Sia quelle di valorizzare un pezzo di storia sportiva della Valdera, ma anche sociale, visto che il velodromo di Fornacette era stato costruito col sudore, la fatica e l’entusiasmo degli abitanti del paese. Sia quelle economiche di un piano di recupero che prevedeva appartamenti, giardini, parcheggi e il mantenimento di una parte dell’anello su cui avevano corso miti della bicicletta come Gino Bartali e Fausto Coppi, per segnare la memoria storica di un luogo mitico per tantissime persone. Però, nel cuore della frazione calcinaiola è rimasto solo un monumento all’abbandono, capace di sollevare le ire di comitati e cittadini di varie generazioni che si chiedevano come sarebbe andata a finire per quello che ritengono un pezzo importante della loro vita. Tutto questo fino a ieri, quando le ruspe sono entrate in azione per abbattere la curva della “pista”, com’è chiamata da queste parti, sorprendendo tutti, Comune compreso, e dando il via all’operazione che porterà davvero alla costruzione di appartamenti e aree a verde.
Da Facebook alle ruspe. Il tam tam che qualcosa stava accadendo al velodromo è cominciato su Facebook, quando una serie di foto pubblicate da un abitante della zona lasciavano davvero poco spazio agli equivoci. Quel che restava dello storico impianto per ciclisti velocisti, in poche ore, era diventato solo un cumulo di macerie. È stato a quel punto che sono cominciati i commenti nostalgici dei fornacettesi che, in quell’area, hanno vissuto anni di Feste de l’Unità, partite a pallone, a tennis, giornate primaverili ed estive spensierate, serate di divertimento con tanti amori sbocciati all’ombra di un velodromo che era di proprietà della Casa del Popolo, prima di essere ceduto alla Cooperativa muratori sterratori ed affini (Cmsa) di Margine Coperta, in provincia di Pistoia. La stessa che ha presentato la nuova pratica per il piano di recupero il 5 agosto dell’anno scorso, di cui il Comune ha rilasciato il permesso a costruire il 12 maggio 2017. Un progetto di lottizzazione per anni un progetto mai sbocciato per la crisi del mercato immobiliare e che a gennaio comincerà, invece, a prendere corpo. La demolizione della curva lasciata dopo il primo abbattimento è stata affidata alla ditta Vangi di Calenzano che già oggi terminerà quell’incarico specifico, continuando a lavorare nel cantiere per almeno un altro paio di mesi.
Lo stupore generale. Sorpresa nel paese. Nessuno sapeva dell’imminente inizio dei lavori per cancellare decenni di storia. Sorpresa anche negli uffici comunali di Calcinaia, dove il progetto è stato depositato, ma con accordi evidentemente diversi da quello che, in realtà, è accaduto. «Mantenere intatta la curva necessitava di una spesa ingente, così come la manutenzione negli anni – spiega il vicesindaco Roberto Gonnelli ed ex presidente della Casa del Popolo di Fornacette – Era stato quindi deciso a malincuore di eliminarla, ma pensavamo che la ditta avrebbe aspettato gennaio per darci modo di iniziare un percorso partecipativo in cui individuare un’opera d’arte a ricordo del velodromo da inserire nella lottizzazione. Lo faremo lo stesso, coinvolgendo cittadini e il comitato “Amici della bicicletta”. Perché è importante per tutti noi lasciare una traccia di quello che questo posto ha rappresentato per anni per la vita dei fornacettesi. Purtroppo speravamo di farlo diversamente».
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