Il Tirreno

Pontedera

«Fermiamo la deriva omofoba»

«Fermiamo la deriva omofoba»

One Billion Rising contesta l’Osservatorio no gender guidato dal consigliere Lago

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CASCINA. Il gruppo One Billion Rising Cascina «condanna la deriva omofoba del Comune di Cascina».

È quanto si legge in una nota dopo la presentazione dell’Osservatorio per le politiche della famiglia presieduto dal consigliere comunale Valerio Lago (Fratelli d’Italia), associazione di no gender.

«Come se non fosse bastata l’abolizione della Consulta per le pari opportunità e il goffo tentativo della sindaca Ceccardi di non celebrare le unioni civili, in aperto contrasto con le leggi dello Stato, leggiamo sul “Tirreno” della costituzione dell’associazione di promozione sociale Osservatorio per le politiche della famiglia – prosegue la nota – Associazione che intende promuovere e sostenere ogni iniziativa per il sostegno alla famiglia naturale e il contrasto alla cosiddetta ideologia gender. A prescindere dal fatto che nessuno, se non forse i nostri amministratori, ne sentiva il bisogno, ribadiamo con forza la necessità di educare alle differenze di qualunque natura esse siano. Riteniamo che ciascun essere umano, ciascuno con le proprie peculiarità, sia portatore di ricchezza e che le differenze di ognuno di noi possano solo essere fonte di crescita e scambio reciproco. Ci preoccupano, soprattutto, le modalità di intervento di questo Osservatorio: andranno nelle scuole? Sindacheranno sull’operato degli educatori e degli insegnanti? Con quale competenza, potere o autorità? E poi chi la conosce questa ideologia gender?».

Secondo One Billion Rising, «ci pare davvero una caccia alle streghe che ci riporta indietro in un tempo in cui il diverso (per sesso, lingua, razza, nazionalità, abilità differenti, etc.) è guardato con sospetto e tenuto ai margini del vivere civile. Possibile che ancora oggi ci sia tutta questa diffidenza? Evidentemente, se si è ritenuto di sostituire la Consulta per le pari opportunità con l’Osservatorio sulla teoria gender, il problema esiste ancora. Vogliamo però sottolineare come queste persone siano ormai la minoranza in una società che è aperta alle differenze, incline all’accoglienza e all’inclusione. Osserveremo l’operato dell’Osservatorio con attenzione e vigileremo affinché nessuno venga discriminato dalle azioni di questa associazione».



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