Attenzione
La Botte verrà illuminata dal 27 dicembre
In arrivo fondi regionali, l’opera idraulica di Alessandro Manetti sarà visibile a distanza anche la notte
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SAN GIOVANNI ALLA VENA. Dal 27 dicembre prossimo La Botte sarà illuminata. Grazie al protocollo d’intesa firmato ieri mattina in Comune e a otto mila euro d’investimento regionale, la geniale opera idraulica ideata da Alessandro Manetti, vecchia di 158 anni, sarà visibile anche di notte. Questo primo importante passo, fa parte di un progetto più ampio di rilancio dell’intera area che comprende anche le Cateratte Ximeniane di San Giovanni alla Vena, un polo culturale dal potenziale turistico inespresso, ma sul punto di decollare. La Botte, dopo l’illuminazione, potrebbe presto tornare percorribile e quindi visitabile dai turisti. Il percorso, che s’immerge sotto l’alveo dell’Arno e che congiunge Vicopisano a Fornacette, però, necessita di manutenzione. Operazione fattibile e che secondo il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, potrebbe già essere realizzata entro l’inizio della prossima estate.
«Questa è l’opera idraulica pubblica – dice Eugenio Giani – che più di ogni altra ha trasformato una parte della Toscana. Un’idea vincente e geniale, mai veramente tributata. L’illuminazione delle quattro arcate è un riconoscimento all’opera di Alessandro Manetti e sarà inaugurata il 27 dicembre, a 301 anni dalla nascita di Leonardo Ximenes».
La Botte, che per 255 metri passa sotto l’Arno, è rivestita di mattoni rossi incastrati. Dopo un secolo e mezzo e senza manutenzione, la struttura resta pressoché integra, anche se qualche infiltrazione d’acqua ha iniziato a farsi strada.
«Agli ottomila euro destinate dalla Regione – prosegue Giani – faremo seguire il prima possibile anche un consolidamento della struttura. In più, ci muoveremo con il Demanio per cercare di comprare o avere in comodato d’uso gratuito anche la casa delle maestranze. Lì, in futuro, potrebbero essere ospitati i visitatori de La Botte».
Felici del finanziamento gli amministratori locali: «Le sette visite in due anni di Eugenio Giani al nostro comune – osserva Matteo Ferrucci, vicesindaco di Vicopisano – sono una vittoria. Oltre alla Rocca e alle bellezze del capoluogo, stiamo riscoprendo i monumenti disseminati su tutto il territorio vicarese e tutto questo, in prospettiva, fa economia, cultura e turismo».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Questa è l’opera idraulica pubblica – dice Eugenio Giani – che più di ogni altra ha trasformato una parte della Toscana. Un’idea vincente e geniale, mai veramente tributata. L’illuminazione delle quattro arcate è un riconoscimento all’opera di Alessandro Manetti e sarà inaugurata il 27 dicembre, a 301 anni dalla nascita di Leonardo Ximenes».
La Botte, che per 255 metri passa sotto l’Arno, è rivestita di mattoni rossi incastrati. Dopo un secolo e mezzo e senza manutenzione, la struttura resta pressoché integra, anche se qualche infiltrazione d’acqua ha iniziato a farsi strada.
«Agli ottomila euro destinate dalla Regione – prosegue Giani – faremo seguire il prima possibile anche un consolidamento della struttura. In più, ci muoveremo con il Demanio per cercare di comprare o avere in comodato d’uso gratuito anche la casa delle maestranze. Lì, in futuro, potrebbero essere ospitati i visitatori de La Botte».
Felici del finanziamento gli amministratori locali: «Le sette visite in due anni di Eugenio Giani al nostro comune – osserva Matteo Ferrucci, vicesindaco di Vicopisano – sono una vittoria. Oltre alla Rocca e alle bellezze del capoluogo, stiamo riscoprendo i monumenti disseminati su tutto il territorio vicarese e tutto questo, in prospettiva, fa economia, cultura e turismo».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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