Bodyguard nei negozi per difendersi dai ladri
Dopo “Kiko”, anche la boutique “Gina” ha deciso di ingaggiare un vigilante che controllerà il negozio e i clienti durante lo shopping nel periodo di Natale
PONTEDERA. Arrivano i “buttafuori” contro i furti nei negozi. Dopo il negozio di cosmetici “Kiko” in corso Matteotti a Pontedera, anche la boutique “Gina” ha fatto la stessa scelta. Da alcuni giorni all’ingresso del negozio c’è un bodyguard, un aiuto in più per la sicurezza di chi va a fare spese nel negozio.
«Quest’anno ho pensato di rivolgermi ad un’agenzia per avere un supporto nella vigilanza – spiega la titolare Gina Boschi – Non lo abbiamo fatto per una ragione di immagine quanto per andare incontro anche ai clienti. Penso che possano sentirsi più tutelati».
Il giovane che ha avuto questo lavoro è stato reclutato attraverso un’agenzia “Sunbeam” di Roma che offre lavoro a chi può fare portierato e servizi courtesy.
L’argomento sicurezza, oltre a quello della mancata accensione delle luci di Natale, ha tenuto banco in queste settimane precedenti le feste di fine anno. E i furti, piccoli e grandi, sono – come si sa – abbastanza all’ordine del giorno nei negozi come nei grandi centri commerciali.
Se “Kiko” ha deciso, come abbiamo spiegato nei giorni scorsi, di mettere all’ingresso del negozio un vigilante per difendersi dai furti di alcune ragazzine che non si trattengono dal rubare rossetti e cosmetici, la titolare del negozio “Gina” ha fatto una scelta legata più a dare tranquillità ai clienti, come spiega la commerciante stessa.
«Una parte della vetrina è aperta – dice – e, così per non correre il rischio che sparisca qualcosa, ho pensato di avere un giovane che possa vigilare».
La maggior parte delle attività ha sistemi anti taccheggio e telecamere per la videosorveglianza interna. Ma spesso non sono sufficienti: i ladri ne sanno sempre una di più.
«Il nostro personale è italiano e straniero – dicono dall’agenzia a cui si è rivolta Boschi – non pensiate che sia un lavoro, quello del portierato e dei servizi di cortesia, che viene affidato solo agli stranieri. Molti negozi ormai lo hanno. Chi per una ragione di immagine, chi per avere un supporto. Non possiamo parlare di addetto alla sicurezza vero e proprio in quanto questo non è il loro compito. Ma se c’è una necessità, ovviamente, possono intervenire».
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