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Pontedera

Tmm, Natale di tristezza per gli operai

Tmm, Natale di tristezza per gli operai

Appello per avere aiuti economici al presidio Domani alla radio asta con la maglia di Messi

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PONTEDERA. Tristezza, ma anche speranza. Sono giorni strani al presidio dei lavoratori della Tmm che da oltre 120 giorni stazionano davanti ai cancelli della fabbrica dove fino a luglio si producevano marmitte, in gran parte per gli scooter della Piaggio in attesa di buone notizie. L’avvicinarsi del Natale gonfia il cuore di momenti sereni trascorsi in famiglia e che sembrano, ormai, un lontano ricordo. Ma anche la trattativa tra la proprietà dell’azienda e l’imprenditore interessato a rilevarla che sta vivendo ore fondamentali per l’esito. Amarezza e voglia di non mollare. Rabbia per uno stipendio scivolato via dalle mani dopo anni di fatica e attesa per quello che potrebbe regalare una seconda vita agli ottanta lavoratori (erano 84, ma due sono andati in pensione e altrettanti hanno trovato un altro posto) rimasti senza occupazione.

SOLDI IN ESAURIMENTO. Sentimenti contrastanti sotto il tendone lungo viale Africa, mentre la cassa per portare avanti la resistenza si sta esaurendo. «Siamo agli sgoccioli», dice Daniela Martini vicina a una stufa montata nel presidio, attorno a cui si riunisce la decina di operai presenti. Ai lati della tenda panettoni e pandori, circondati da addobbi natalizi. Un segno delle feste in avvicinamento che qui hanno un sapore diverso dalle case delle famiglie di Pontedera e dintorni, dove la crisi non ha fatto irruzione in maniera prepotente. «Cerchiamo di risparmiare il più possibile – aggiunge Cristina Parola – ma ci serve ancora aiuto per sopportare questa lotta».

RACCOLTE FONDI. L’altro giorno sulla pagina Facebook “Sei di Pontedera se” si è aperta una discussione su come aiutare gli operai del presidio alla Tmm. Il consigliere comunale Eugenio Leone ha pubblicato un manifesto che annuncia la presenza di un gazebo in centro a Pontedera, sabato in piazza Curtatone e Montanara, per la raccolta fondi. E domani su Radio Bruno, al termine delle partite ci sarà l’asta per comprare la maglia del giocatore argentino del Barcellona, Lionel Messi, donata ai lavoratori da un collezionista anonimo.

ANSIA PER LA TRATTATIVA. Iniziative per dare una mano concreta alle persone che aspettano buone notizie dalla trattativa del liquidatore Roberto Dell’Omodarme e l’imprenditore interessato all’acquisto. Una vicenda seguita da vicino dal sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, che quasi ogni giorno pranza insieme agli ex dipendenti della Tmm, offrendo loro sempre il pasto preparato nelle cucine del centro sportivo Bellaria Cappuccini. E dal segretario regionale della Fiom Cgil, Massimo Braccini, la cui sigla sindacale paga l’affitto delle tende sotto cui vivono e dormono gli operai. «È una storia che si sta facendo dura per tutti – spiega Millozzi – Vedere la forza dei lavoratori ci fa sperare in un esito positivo. Ma non è facile per i lavoratori trovare tutti i giorni le energie e le motivazioni per andare avanti. La speranza è che tutto si risolva per il meglio. Sarebbe davvero un gran bel regalo di Natale che accetteremmo volentieri anche se arrivasse dopo le feste». L’attesa di avere buone notizie è snervante. «Non possiamo fare granché a questo punto – ammette Braccini – perché si tratta di un confronto tra la proprietà e l’imprenditore interessato a subentrare, quindi tra privati. Possiamo solo incrociare le dita, non lasciare niente d’intentato e avere fiducia che tutti gli sforzi degli operai servano a trovare la strada per una conclusione positiva».

FESTE AMARE. Sotto il tendone il tempo passa inesorabile. Probabilmente, a questo punto in molti si sarebbero aspettati la fine della trattativa. Invece c’è ancora da avere pazienza. E da sperare. «Queste feste sono amare per noi – riflette Cristina Parola – Ma rappresentano anche uno stimolo ad andare avanti con convinzione. Noi vogliamo tornare a lavorare. È per questo che lottiamo. Vogliamo che sia riaperta la nostra fabbrica per riprenderci quel posto per cui ci stiamo impegnando così tanto. Non è semplice. Ma noi non molliamo».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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