Attenzione
Integrativo alla Piaggio, ci sarà anche l’Usb
Nel primo incontro la sigla sindacale era stata esclusa. La prossima riunione è prevista il 20 dicembre
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PONTEDERA. Ci sarà anche l’Unione sindacale di base (Usb) all’incontro nella sede dell’Unione Industriale Pisana con la Piaggio per la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo. Una novità rispetto alla prima riunione in cui gli esponenti dell’Usb non erano stati fatti entrare, perché avevano preferito proporre ai lavoratori una piattaforma diversa da quella sottoscritta in maniera unitaria da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil.
«Saremo lì per controllare e denunciare immediatamente qualsiasi tentativo di accordo al ribasso», spiegano i sindacalisti annunciando la loro presenza all’incontro del 20 dicembre, dopo le forti polemiche con le altre sigle sindacali scaturite dall’esclusione dell’inizio della trattativa.
Nella nota inviata negli ultimi giorni da parte dell’Usb, in realtà, si legge anche che «le segreterie confederali non hanno il mandato dei lavoratori per continuare a “trattare” con l’azienda. Per fortuna sono sempre di più i lavoratori e le lavoratrici che stanno prendendo coscienza di questa situazione».
Ma non finisce qui, perché l’Usb attacca ancora Fiom, Fim e Uilm: «In questi ultimi giorni di lavoro, per la maggior parte dei reparti di produzione, abbiamo assistito all’ennesimo atto di confusione creato da sindacati confederali e azienda sui permessi da usare durante l’interruzione invernale per il problema del pagamento delle festività durante l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. In tutta questa confusione gli unici a rimetterci saranno gli operai che si trovano a dover firmare fogli scritti a penna e fotocopiati senza avere una reale spiegazione degli aspetti economici e a soli due giorni dalla chiusura». Secondo l’Unione sindacale di base, rispetto al contratto di solidarietà firmato poche settimane fa da Piaggio e sindacati, servirebbe «una diversa applicazione dell’ammortizzatore sociale che avrebbe risolto il problema dei permessi e che avrebbe avuto un impatto meno negativo sul salario. Questo sarebbe stato un inizio per rivoluzionare ed adeguare l’organizzazione del lavoro per arrivare ad una vera riduzione d’orario strutturale».
Insomma, ancora scintille sul fronte sindacale in Piaggio su temi importanti come l’integrativo e l’uso degli ammortizzatori sociali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Saremo lì per controllare e denunciare immediatamente qualsiasi tentativo di accordo al ribasso», spiegano i sindacalisti annunciando la loro presenza all’incontro del 20 dicembre, dopo le forti polemiche con le altre sigle sindacali scaturite dall’esclusione dell’inizio della trattativa.
Nella nota inviata negli ultimi giorni da parte dell’Usb, in realtà, si legge anche che «le segreterie confederali non hanno il mandato dei lavoratori per continuare a “trattare” con l’azienda. Per fortuna sono sempre di più i lavoratori e le lavoratrici che stanno prendendo coscienza di questa situazione».
Ma non finisce qui, perché l’Usb attacca ancora Fiom, Fim e Uilm: «In questi ultimi giorni di lavoro, per la maggior parte dei reparti di produzione, abbiamo assistito all’ennesimo atto di confusione creato da sindacati confederali e azienda sui permessi da usare durante l’interruzione invernale per il problema del pagamento delle festività durante l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. In tutta questa confusione gli unici a rimetterci saranno gli operai che si trovano a dover firmare fogli scritti a penna e fotocopiati senza avere una reale spiegazione degli aspetti economici e a soli due giorni dalla chiusura». Secondo l’Unione sindacale di base, rispetto al contratto di solidarietà firmato poche settimane fa da Piaggio e sindacati, servirebbe «una diversa applicazione dell’ammortizzatore sociale che avrebbe risolto il problema dei permessi e che avrebbe avuto un impatto meno negativo sul salario. Questo sarebbe stato un inizio per rivoluzionare ed adeguare l’organizzazione del lavoro per arrivare ad una vera riduzione d’orario strutturale».
Insomma, ancora scintille sul fronte sindacale in Piaggio su temi importanti come l’integrativo e l’uso degli ammortizzatori sociali.
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