Il Tirreno

Pontedera

Un Plasma Day al Lotti

di Sergio Braccini
Un Plasma Day al Lotti

Il Centro trasfusionale sarà aperto ai cittadini giovedì dalle 7,30 alle 14

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PONTEDERA. Un Plasma Day per consolidare la cultura delle donazioni di sangue. È l’iniziativa in programma giovedì prossimo al Centro trasfusionale dell’ospedale Lotti, che dalle 7,30 alle 14 aprirà le sue porte ai cittadini. Mentre domenica 17 (dalle 7,30 alle 11,30) la stessa struttura sarà aperta per accogliere chi non può recarvisi nei giorni lavorativi; così come, da gennaio, la seconda e la quarta domenica di ogni mese.

Diventa sempre più saldo il legame tra il centro diretto dal dottor Fabrizio Niglio e la capitale della Valdera nell’ambito di un progetto che vede protagonisti anche il Comune, nella figura della vicesindaca Angela Pirri, i commercianti e gli istituti scolastici superiori, con Il Tirreno come media partner. «L’amministrazione comunale è a fianco dell’Asl - spiega Pirri - In un periodo in cui la società è attraversata da sentimenti di odio, intolleranza e aridità umana, è importante tramettere un messaggio di solidarietà. E mi fa molto piacere che anche una categoria importante nel tessuto sociale come quella dei commercianti dia con entusiasmo il proprio contributo». Un contributo che vede alleate Confcommercio e Confesercenti, che si sono fatte promotrici di una giornata di sconti speciali - già fissata per venerdì 9 marzo, a ridosso della conclusione dei saldi primaverili, riservata esclusivamente a coloro che si presenteranno nei negozi che sposeranno il progetto “Dona il tuo sangue, salva una vita” - riconoscibili attraverso un cartello che sarà apposto all’interno degli esercizi commerciali - e che mostreranno l’attestato comprovante l’avvenuta donazione. «Abbiamo accettato immediatamente di partecipare a quest’iniziativa - sottolinea Valentina Belaise, presidente di Confcommercio - che cercheremo di diffondere al meglio anche sui nostri canali social, per il valore che essa rappresenta». Sulla stessa lunghezza d’onda, Claudio Del Sarto, coordinatore di Confesercenti Valdera e Valdicecina: «Il messaggio che lanciamo parla da solo. Donare il sangue è una cosa che arricchisce il singolo e la comunità. Per questo abbiamo scelto di aderire come associazione».

Tanto coinvolgimento non può che far piacere a chi in tutto questo svolge un ruolo attivo. «È davvero utile il supporto che la città di Pontedera sta dando al centro trasfusionale - sottolinea il dottor Niglio - Un lavoro importante nell’ottica di un fisiologico turnover dei donatori, che a 70 anni devono cessare la loro attività. È necessario perciò diffondere un messaggio che coinvolga un numero sempre maggiore di persone, con particolare attenzione ai giovani, che cerchiamo di coinvolgere in accordo con le scuole. Devo dire però che i risultati si iniziano già a vedere e a tal proposito voglio ringraziare anche medici, tecnici e infermieri che lavorano al mio fianco per l’impegno e la grande disponibilità che mettono in campo ogni giorno».

«Quello che viene svolto a Pontedera è un lavoro sinergico di importanza vitale - è il commento conclusivo di Luciano Verdiani, presidente regionale dei gruppi Fratres, presente a Palazzo Stefanelli insieme al vicepresidente della sezione Fratres cittadina, Mario Lapira - Quello del ricambio generazionale è il problema dei problemi. E devo dire che qui si sta operando davvero bene, in quest’ottica. È importante ricordare che la Toscana da qualche anno ha raggiunto l’autosufficienza, quanto alla raccolta di sangue e plasma. Ma è un risultato tutt’altro che scontato, che il calo diffuso delle donazioni può mettere a rischio. Ben vengano quindi iniziative così ben articolate e divulgate».

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