Sicurezza
in tribunale
La convivente difende l’uomo nei guai per violenza sessuale
PONSACCO. «È stata una sorpresa. Non sapevo che il mio compagno guardasse in modo così assiduo video hard sul web». Nel processo per violenza sessuale ai danni di una bimba che all’epoca dei fatti...
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PONSACCO. «È stata una sorpresa. Non sapevo che il mio compagno guardasse in modo così assiduo video hard sul web». Nel processo per violenza sessuale ai danni di una bimba che all’epoca dei fatti (primavera 2014) aveva meno di 10 anni, ieri in aula è stata sentita la convivente dell’imputato, un 63enne di Ponsacco. La donna ha raccontato delle serate passate in gruppo nei locali a cantare e divertirsi, anche con la coppia, la cui figlia rivelò a scuola di essere stata costretta a mettere una mano sulla cerniera dei pantaloni dell’uomo. Di qui la denuncia e il processo per l’ex amico di famiglia celebrato davanti al primo collegio (presidente Murano, a latere Mirani e Poggi) con pm Flavia Alemi. La convivente ha negato che il suo compagno, difeso dall’avvocato Rolando Rossi, abbia mai avuto attenzioni particolari sulla bimba. Nel suo racconto ha, invece, sottolineato quella che a suo dire era la pessima abitudine dei genitori di portare in locali la piccola che spesso finiva per addormentarsi ai tavoli. Nel corso delle indagini all’imputato fu sequestrato un pc in cui gli inquirenti trovarono video e immagini hard e pedopornografiche. Su questo aspetto la donna ha dichiarato di «aver appreso dall’inchiesta il particolare dei video. Lui con minorenni? È una cosa fuori dal mondo. Abbiamo avuto litigi perché sono gelosa, ma questa cosa atroce delle minorenni proprio no». Prossima udienza l’11 giugno con la discussione delle parti. (p. b.)
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