Sicurezza
Una lezione “speciale” per gli studenti dell’Itcg
di Sergio Braccini
Il programma di sensibilizzazione nei confronti della donazione va avanti con successo anche negli istituti superiori cittadini
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PONTEDERA . Goccia dopo goccia, il fiume della solidarietà si autoalimenta, trova spinta propulsiva in se stesso, fino a diventare un torrente imperioso, positivamente inarrestabile. Si rafforza e diventa ogni giorno più saldo il legame tra il centro trasfusionale dell’ospedale Lotti, diretto dal maggio scorso dal dottor Fabrizio Niglio, e la capitale della Valdera.
Comune, commercianti e istituti scolastici superiori, con iniziative diverse, stanno collaborando col direttore del centro per diffondere la cultura del dono sulla scia del Natale che è ormai alle porte. Pontedera, quindi, sta lavorando per diventare la città delle donazioni e Il Tirreno segue da vicino la campagna affiancando con entusiasmo e convinta partecipazione le varie iniziative. Ieri, l’occasione per divulgare il messaggio a un pubblico giovane, potenzialmente determinante, è stato un incontro nell’aula magna dell’Itcg Fermi. Presenti gli studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto diretto da Luigi Vittipaldi. All’incontro hanno preso parte anche il presidente dei Fratres di Pontedera Luigi Guido Conti e Maurizio Riso, consigliere della sezione Avis cittadina. Più che una lezione fuori programma, è stata una chiacchierata informale su temi però molto seri e troppo spesso ignorati, o sottovalutati, quando si è adolescenti. «Alcuni di voi - ha detto il dottor Niglio ai ragazzi - si saranno sicuramente imbattuti, in famiglia o nell’ambito delle proprie conoscenze, con gravi emergenze che hanno richiesto l’immediata disponibilità di sangue o plasma. Quindi, a grandi linee, sapete di cosa stiamo parlando. Ma non pensate che per risultare decisivi, in certi casi persino per salvare una vita, sia necessario trasformarsi in supereroi. Tutt’altro. Fare una donazione è molto più semplice di quanto pensiate, ed è un’esperienza che può arricchire anche voi. Il centro trasfusionale del Lotti è a vostra disposizione, così come di ogni cittadino, per rispondere a qualunque richiesta, per fugare ogni dubbio o paura. Donare è un’operazione veloce e priva di rischi, che farà di voi delle persone migliori». Passa anche da occasioni come questa il rafforzamento d’una cultura diffusa della donazione, che pone il cittadino al centro di un progetto condiviso e individua nelle giovani generazioni un serbatoio di civiltà che può alimentare la società del domani.
Comune, commercianti e istituti scolastici superiori, con iniziative diverse, stanno collaborando col direttore del centro per diffondere la cultura del dono sulla scia del Natale che è ormai alle porte. Pontedera, quindi, sta lavorando per diventare la città delle donazioni e Il Tirreno segue da vicino la campagna affiancando con entusiasmo e convinta partecipazione le varie iniziative. Ieri, l’occasione per divulgare il messaggio a un pubblico giovane, potenzialmente determinante, è stato un incontro nell’aula magna dell’Itcg Fermi. Presenti gli studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto diretto da Luigi Vittipaldi. All’incontro hanno preso parte anche il presidente dei Fratres di Pontedera Luigi Guido Conti e Maurizio Riso, consigliere della sezione Avis cittadina. Più che una lezione fuori programma, è stata una chiacchierata informale su temi però molto seri e troppo spesso ignorati, o sottovalutati, quando si è adolescenti. «Alcuni di voi - ha detto il dottor Niglio ai ragazzi - si saranno sicuramente imbattuti, in famiglia o nell’ambito delle proprie conoscenze, con gravi emergenze che hanno richiesto l’immediata disponibilità di sangue o plasma. Quindi, a grandi linee, sapete di cosa stiamo parlando. Ma non pensate che per risultare decisivi, in certi casi persino per salvare una vita, sia necessario trasformarsi in supereroi. Tutt’altro. Fare una donazione è molto più semplice di quanto pensiate, ed è un’esperienza che può arricchire anche voi. Il centro trasfusionale del Lotti è a vostra disposizione, così come di ogni cittadino, per rispondere a qualunque richiesta, per fugare ogni dubbio o paura. Donare è un’operazione veloce e priva di rischi, che farà di voi delle persone migliori». Passa anche da occasioni come questa il rafforzamento d’una cultura diffusa della donazione, che pone il cittadino al centro di un progetto condiviso e individua nelle giovani generazioni un serbatoio di civiltà che può alimentare la società del domani.
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