Sicurezza
la crisi della società di calcio
Tuttocuoio, niente accordo sui debiti da ripianare
PONTE A EGOLA. Nessun accordo tra la vecchia e la nuova dirigenza del Tuttocuoio per ripianare i debiti della società calcistica di Ponte a Egola che nessuna delle parti in causa vuole o può pagare....
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PONTE A EGOLA. Nessun accordo tra la vecchia e la nuova dirigenza del Tuttocuoio per ripianare i debiti della società calcistica di Ponte a Egola che nessuna delle parti in causa vuole o può pagare. A comunicarlo è l’attuale presidente del sodalizio Paola Coia.
«Mi assumo le mie responsabilità – esordisce il massimo dirigente – perché lo scorso 10 luglio ho preso in mano la società non analizzando al meglio il bilancio del club. Il 10 giugno l’allora presidente Andrea Dolfi aveva dichiarato che non esistevano debiti e avrebbe venduto la società a 0 euro senza nessun ammanco».
La situazione societaria del Tuttocuoio continua ad essere precaria se consideriamo l’entità dei debiti che si aggirano intorno ai 650mila euro. Molti si chiedono quale sarà la conseguenza di questo mancato accordo tra le parti.
«Una cosa è certa – ribadisce la presidente Coia –: non sarò io a far fallire la società. Sto pensando a soluzioni per superare i problemi, ma l’attività agonistica del club continuerà».
In queste settimane il Comune di San Miniato si è data da fare per cercare una soluzione. Hanno fatto da mediatori tra le parti il sindaco Vittorio Gabbanini e l’assessore allo sport David Spalletti. Ma tra la vecchia e la nuova dirigenza le posizioni erano inconciliabili.
Stefano Scarpetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Mi assumo le mie responsabilità – esordisce il massimo dirigente – perché lo scorso 10 luglio ho preso in mano la società non analizzando al meglio il bilancio del club. Il 10 giugno l’allora presidente Andrea Dolfi aveva dichiarato che non esistevano debiti e avrebbe venduto la società a 0 euro senza nessun ammanco».
La situazione societaria del Tuttocuoio continua ad essere precaria se consideriamo l’entità dei debiti che si aggirano intorno ai 650mila euro. Molti si chiedono quale sarà la conseguenza di questo mancato accordo tra le parti.
«Una cosa è certa – ribadisce la presidente Coia –: non sarò io a far fallire la società. Sto pensando a soluzioni per superare i problemi, ma l’attività agonistica del club continuerà».
In queste settimane il Comune di San Miniato si è data da fare per cercare una soluzione. Hanno fatto da mediatori tra le parti il sindaco Vittorio Gabbanini e l’assessore allo sport David Spalletti. Ma tra la vecchia e la nuova dirigenza le posizioni erano inconciliabili.
Stefano Scarpetti
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