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donazione di gruppo 

I 14 “testimonial” dell’istituto Fermi

I 14 “testimonial” dell’istituto Fermi

PONTEDERA. Sono in quattordici e a breve andranno a donare sangue al centro trasfusionale dell’ospedale Lotti, divisi in due giorni. Sarà la loro prima volta. Del resto, si tratta di diciottenni...

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PONTEDERA. Sono in quattordici e a breve andranno a donare sangue al centro trasfusionale dell’ospedale Lotti, divisi in due giorni. Sarà la loro prima volta. Del resto, si tratta di diciottenni freschi di compleanno, visto che frequentano la classe quinta Asi, l’indirizzo economico-informatico dell’istituto Fermi di Pontedera.

Una “spedizione” che ha origine nel lavoro di sensibilizzazione alla donazione di sangue da parte dei docenti e dallo staff di Fabrizio Niglio, che dirige il centro trasfusionale. «I miei genitori sono donatori, in particolare il mio babbo che ha la medaglia - racconta Andrea Toni di Santa Maria a Monte - Nervoso? Assolutamente no. Più che altro sono tranquillo, ma contento perché donare è un gesto davvero speciale».

Un suo compagno di classe, Paolo Maioli, di Treggiaia, vive da sempre in mezzo a donatori. Anche il suo babbo fa parte di questo mondo e il diciottenne frequenta spesso le cene organizzate dal gruppo Fratres della frazione pontederese. «Non potevo che sposare questa causa - racconta lo studente - Donare sangue salva davvero le vite ed è un gesto che aiuta chi è meno fortunato, dovendo affrontare ogni giorno terapie a causa di patologie gravi». (a.q.)

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