Il Tirreno

Pontedera

"Grazie alle oltre 1.250 persone che mi hanno donato sangue"

Da sinistra il dottor Fabrizio Niglio e Domenico Trombi (Foto Franco Silvi)
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Da sinistra il dottor Fabrizio Niglio e Domenico Trombi (Foto Franco Silvi)

Volterra: la testimonianza del 38enne Domenico Trombi, affetto da una patologia che richiede trasfusioni ogni 21 giorni, da quando aveva 24 mesi

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VOLTERRA. Oltre 1250 sacche di sangue ricevute per combattere la talassemia che i medici gli riscontrarono dopo 24 mesi dalla nascita. Per l’esattezza 1.251 donatori che Domenico Trombi ringrazia, idealmente, uno a uno. «Perché senza di loro non avrei potuto condurre una vita normale», spiega il dipendente della Cassa di risparmio di Volterra, ex consigliere comunale nella città etrusca e paziente del centro trasfusionale di Volterra, che fa parte di quello dell’ospedale Lotti di Pontedera, ogni 21 giorni.

"Lavoro, mangio, vivo come qualsiasi altra persona - dice il 38enne - Anzi, non mi faccio proprio mancare nulla. Viaggio spesso, ho fatto volontariato alla Misericordia e faccio parte del Rotary. Insomma, ho un’esistenza piena grazie alle trasfusioni che ricevo ogni tre settimane. Ma anche grazie all’azienda in cui lavoro che ha saputo farmi crescere e permettermi di conciliare questa mia esigenza sanitaria con gli impegni. E grazie anche allo staff medico che mi segue e che riesce a curarmi".

"Donare sangue salva la vita - sottolinea - Io lo so bene. E come me tante altre persone che quotidianamente ricevono trasfusioni. Le tecnologie e la ricerca ci permettono di vivere sempre meglio le nostre patologie. Ma senza l’altruismo dei donatori sarebbe tutto inutile".

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