"Grazie alle oltre 1.250 persone che mi hanno donato sangue"
Volterra: la testimonianza del 38enne Domenico Trombi, affetto da una patologia che richiede trasfusioni ogni 21 giorni, da quando aveva 24 mesi
VOLTERRA. Oltre 1250 sacche di sangue ricevute per combattere la talassemia che i medici gli riscontrarono dopo 24 mesi dalla nascita. Per l’esattezza 1.251 donatori che Domenico Trombi ringrazia, idealmente, uno a uno. «Perché senza di loro non avrei potuto condurre una vita normale», spiega il dipendente della Cassa di risparmio di Volterra, ex consigliere comunale nella città etrusca e paziente del centro trasfusionale di Volterra, che fa parte di quello dell’ospedale Lotti di Pontedera, ogni 21 giorni.
"Lavoro, mangio, vivo come qualsiasi altra persona - dice il 38enne - Anzi, non mi faccio proprio mancare nulla. Viaggio spesso, ho fatto volontariato alla Misericordia e faccio parte del Rotary. Insomma, ho un’esistenza piena grazie alle trasfusioni che ricevo ogni tre settimane. Ma anche grazie all’azienda in cui lavoro che ha saputo farmi crescere e permettermi di conciliare questa mia esigenza sanitaria con gli impegni. E grazie anche allo staff medico che mi segue e che riesce a curarmi".
"Donare sangue salva la vita - sottolinea - Io lo so bene. E come me tante altre persone che quotidianamente ricevono trasfusioni. Le tecnologie e la ricerca ci permettono di vivere sempre meglio le nostre patologie. Ma senza l’altruismo dei donatori sarebbe tutto inutile".
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