Sicurezza
Maltrattati a scuola i video choc proiettati in aula
di Mario Neri
Via al processo per due maestre delle elementari Sarà un dibattimento fiume: sentenza prevista nel 2019
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SANTA CROCE SULL’ARNO . Da pochi mesi era esploso il caso del Cep di Pisa. E prima ancora ci fu il Cip&Ciop, il “paziente zero” di una fattispecie che ormai in Italia sembra quasi una costante giudiziaria per la frequenza con cui si ripete: maestre che maltrattano bambini. A maggio di un anno fa toccò ad una classe delle elementari di Santa Croce. «Io ti batterei per terra», «Tuo fratello è più duro di te», poi insulti e punizioni troppo severe, e anche pugni e schiaffi sferrati sulla testa di chi non stava alle regole, disobbediva, o semplicemente sbagliava un esercizio. È l’accusa con cui ieri si è aperto il processo per due insegnanti della Carducci, Filomena Ferrara e Alessandra Caponi, 62 e 61 anni, di San Miniato e Santa Croce. Due educatrici alla fine della carriera a cui la pm Flavia Alemi imputa di aver utilizzato le maniere forti e, specie una di loro, di aver anche alzato le mani.
Per documentarlo, i carabinieri della compagnia di San Miniato e quelli del Nucleo investigativo del comando provinciale di Pisa adottarono quello che ormai è un leitmotiv investigativo in questo tipo di inchieste: piazzarono microspie e microcamere nascoste all’interno della classe.
Il grosso delle prove con cui furono sospese dall’insegnamento e rinviate a giudizio era tutto lì. E ora una o più udienze verranno proprio dedicate alla visione dei filmati raccolti in tre mesi di registrazioni.
Quelli un po’ più lenti o incerti nella lettura venivano costretti a rimanere in piedi con la faccia rivolta al muro o chiusi in bagno al buio, alcuni addirittura strattonati, colpiti sulle spalle o sulla testa con le nocche della mano.
Ieri il dibattimento di fronte alla giudice Eugenia Mirani è cominciato con un rinvio tecnico utile alla citazione della parti civili, cioè le famiglie dei 17 bambini che avrebbero subito le angherie delle loro docenti. Quattro genitori verranno sentiti già il 26 gennaio, ma il calendario programmato dal giudice fissa già al 2019 la data della sentenza. Tantissimi i testimoni da sentire. E proprio la prossima udienza, ad esempio, servirà anche ad affidare ad un perito l’incarico per la trascrizione degli audio intercettati dalle cimici.
Il caso Santa Croce, però, non fu una sorpresa. Non un fulmine a ciel sereno. Una maestra in passato era già stata sospesa. E per la dirigente scolastica e i colleghi dell’istituto comprensivo l’intervento dei carabinieri chiuse comunque un quadro di richiami disciplinari e avvisi che dall’inizio dell’anno erano stati indirizzati alle due per i metodi un po’ troppo energici. Poi, le denunce di alcuni genitori fecero il resto. Una venne allegata anche ad un referto medico, che adesso addebita a Ferrara anche il reato di lesioni per le presunte percosse sferrate a un bimbo. Non solo. Agli atti dell’inchiesta - ha sottolineato la pm di fronte al gip a luglio scorso - ci sono anche i video in cui comparirebbe la Caponi intenta ad armeggiare vicina alle finestre e dietro le tende proprio a caccia di telecamere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per documentarlo, i carabinieri della compagnia di San Miniato e quelli del Nucleo investigativo del comando provinciale di Pisa adottarono quello che ormai è un leitmotiv investigativo in questo tipo di inchieste: piazzarono microspie e microcamere nascoste all’interno della classe.
Il grosso delle prove con cui furono sospese dall’insegnamento e rinviate a giudizio era tutto lì. E ora una o più udienze verranno proprio dedicate alla visione dei filmati raccolti in tre mesi di registrazioni.
Quelli un po’ più lenti o incerti nella lettura venivano costretti a rimanere in piedi con la faccia rivolta al muro o chiusi in bagno al buio, alcuni addirittura strattonati, colpiti sulle spalle o sulla testa con le nocche della mano.
Ieri il dibattimento di fronte alla giudice Eugenia Mirani è cominciato con un rinvio tecnico utile alla citazione della parti civili, cioè le famiglie dei 17 bambini che avrebbero subito le angherie delle loro docenti. Quattro genitori verranno sentiti già il 26 gennaio, ma il calendario programmato dal giudice fissa già al 2019 la data della sentenza. Tantissimi i testimoni da sentire. E proprio la prossima udienza, ad esempio, servirà anche ad affidare ad un perito l’incarico per la trascrizione degli audio intercettati dalle cimici.
Il caso Santa Croce, però, non fu una sorpresa. Non un fulmine a ciel sereno. Una maestra in passato era già stata sospesa. E per la dirigente scolastica e i colleghi dell’istituto comprensivo l’intervento dei carabinieri chiuse comunque un quadro di richiami disciplinari e avvisi che dall’inizio dell’anno erano stati indirizzati alle due per i metodi un po’ troppo energici. Poi, le denunce di alcuni genitori fecero il resto. Una venne allegata anche ad un referto medico, che adesso addebita a Ferrara anche il reato di lesioni per le presunte percosse sferrate a un bimbo. Non solo. Agli atti dell’inchiesta - ha sottolineato la pm di fronte al gip a luglio scorso - ci sono anche i video in cui comparirebbe la Caponi intenta ad armeggiare vicina alle finestre e dietro le tende proprio a caccia di telecamere.
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