Sicurezza
Un murale anti degrado all’ex Ipsia
Da oggi via all’intervento di riqualificazione Il piano prevede anche la chiusura del loggiato
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PONTEDERA. L’arte urbana contro il degrado, nel tentativo di dare luce e colore a una “terra di mezzo” tra il centro e il quartiere dei Villaggi. È questo l’obiettivo del murale che l’Elektro domestic force, il gruppo di writer che ha già riqualificato alcune facciate di palazzi di Pontedera, oltre al muro di cinta del parco dell’Albereta, realizzerà all’ex Ipsia in via Primo Maggio. Uno stabile grigio, luogo in cui la notte dormono senza tetto e in cui si sono verificati anche vandalismi ed episodi di microcriminalità. E che Comune e Provincia, ente proprietario dell’immobile, non riescono a pianificarne un piano di recupero complessivo. Quella che comincia oggi, però, può essere un’operazione di restyling utile, in attesa che il settore dell’edilizia migliori e che giunga un investimento importante per ricavarne appartamenti, negozi e spazi a verde.
Il problema, infatti, sta tutto nella mancanza di prospettive a breve termine per quella che, per anni, ha rappresentato la scuola superiore di tantissimi ragazzi della Valdera. L’ex Ipsia, il professionale, è chiuso da tempo, mentre è stata costruita la nuova scuola nel villaggio scolastico. Ma il progetto di recupero per la struttura di via Primo Maggio giace in fondo a un cassetto, proprio per la mancanza di denaro da investire. «Il momento è difficile per progetti di questo tipo – ha spiegato il sindaco Simone Millozzi durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – Ed è per questo che il murale diventa importante, ai fini della lotta al degrado che sta avvolgendo l’ex scuola».
Entro Natale il lavoro dovrebbe essere pronto. Un’operazione da 30mila euro a cui partecipano il Comune, Geofor, Revet, Ecofor Service (aziende del polo ambientale di Pontedera), ma anche i commercianti della zona. «Il tentativo è riqualificare un’area della città che ne ha davvero bisogno – ha aggiunto l’assessore al sociale, Marco Cecchi – puntando anche a mettere in sicurezza lo stabile».
I writer non entreranno subito in azione. Prima ci sarà l’intervento della ditta Oplonde che chiuderà con pannelli la parte del loggiato, cioè una di quelle maggiormente frequentate da balordi nelle ore notturne che provvederà anche a eliminare l’intonaco cadente della facciata e a togliere parti di infissi rovinati. A quel punto entreranno in scena le bombolette spray dell’Elektro domestic force.
«L’idea è quella di usare il colore – dice Daniele Orlandi – dando meno spazio ai dettagli, come fatto, invece, in altre circostanze. Lo studio del murale è ancora in corso. Ma vogliamo anche riproporre elementi che hanno caratterizzato la scuola, in cui si insegnava meccanica tra le altre cose, citando anche professori e fondatori».
Il disegno riguarderà la facciata di via Primo Maggio, ma anche quella di via Manzoni. E ci sarà un murale anche in via Don Minzoni, in un palazzo adiacente alla scuola. «Questo progetto è davvero importante – ha sottolineato l’assessore alla cultura, Liviana Canovai – perché valorizza tutto il lavoro fatto in quell’edificio in tantissimi anni di lezioni».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il problema, infatti, sta tutto nella mancanza di prospettive a breve termine per quella che, per anni, ha rappresentato la scuola superiore di tantissimi ragazzi della Valdera. L’ex Ipsia, il professionale, è chiuso da tempo, mentre è stata costruita la nuova scuola nel villaggio scolastico. Ma il progetto di recupero per la struttura di via Primo Maggio giace in fondo a un cassetto, proprio per la mancanza di denaro da investire. «Il momento è difficile per progetti di questo tipo – ha spiegato il sindaco Simone Millozzi durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – Ed è per questo che il murale diventa importante, ai fini della lotta al degrado che sta avvolgendo l’ex scuola».
Entro Natale il lavoro dovrebbe essere pronto. Un’operazione da 30mila euro a cui partecipano il Comune, Geofor, Revet, Ecofor Service (aziende del polo ambientale di Pontedera), ma anche i commercianti della zona. «Il tentativo è riqualificare un’area della città che ne ha davvero bisogno – ha aggiunto l’assessore al sociale, Marco Cecchi – puntando anche a mettere in sicurezza lo stabile».
I writer non entreranno subito in azione. Prima ci sarà l’intervento della ditta Oplonde che chiuderà con pannelli la parte del loggiato, cioè una di quelle maggiormente frequentate da balordi nelle ore notturne che provvederà anche a eliminare l’intonaco cadente della facciata e a togliere parti di infissi rovinati. A quel punto entreranno in scena le bombolette spray dell’Elektro domestic force.
«L’idea è quella di usare il colore – dice Daniele Orlandi – dando meno spazio ai dettagli, come fatto, invece, in altre circostanze. Lo studio del murale è ancora in corso. Ma vogliamo anche riproporre elementi che hanno caratterizzato la scuola, in cui si insegnava meccanica tra le altre cose, citando anche professori e fondatori».
Il disegno riguarderà la facciata di via Primo Maggio, ma anche quella di via Manzoni. E ci sarà un murale anche in via Don Minzoni, in un palazzo adiacente alla scuola. «Questo progetto è davvero importante – ha sottolineato l’assessore alla cultura, Liviana Canovai – perché valorizza tutto il lavoro fatto in quell’edificio in tantissimi anni di lezioni».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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