Il Tirreno

Pontedera

«Meno posti letto ma per l’ospedale più opportunità»

«Meno posti letto ma per l’ospedale più opportunità»

La Cgil: i chirurghi lavoreranno a Volterra e a Pontedera e il presidio avrà un incremento della Day Surgery

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VOLTERRA. «I posti letto nell’ospedale di Volterra subiscono purtroppo una riduzione nell'immediato ma è altrettanto vero che nell'ultima riunione abbiamo ottenuto un impegno a saturare tutti gli spazi di sala operatoria con un numero di interventi doppi rispetto a quelli che si fanno oggi su Volterra (altrimenti non avremmo espresso un giudizio positivo)» commenta la Cgil Pisa a proposito delle questioni legate alla sanità locale. E annuncia che «i letti saranno rivisti in aumento a mano a mano che le attività aumenteranno. Noi esprimiamo massimo rispetto per chi ritiene che il punto di caduta non sia sufficiente, ma pretendiamo lo stesso verso chi la pensa diversamente».

Per dare un giudizio di merito il sindacato ripercorre le tappe, a cominciare da gennaio 2017 quando «ci siamo attivati nel denunciare le pessime intenzioni di riorganizzazione della Usl, che all'inizio rappresentavano una vera sciagura per l'ospedale stesso. Siamo l'unico sindacato che non si è limitato a denunciare cosa non andava, ma ha presentato una proposta alternativa».

Nel penultimo incontro, molti erano disponibili a chiudere un accordo, ma la Cgil con il sindaco di Volterra «siamo stati i fautori di un rinvio, e abbiamo avuto ragione visto che nell'ultimo incontro si sono ottenute modifiche importantissime e sostanziali. Per tre ragioni, Merito, Tempo e Opportunità abbiamo ritenuto che fosse il momento di chiudere questa fase».

Merito, perché il contenuto della proposta dopo una lunga discussione, «risulta sostanzialmente positivo anche se permangono alcune perplessità e soprattutto la necessità della verifica degli avanzamenti»; Tempo, perché il 1° gennaio (data ultima per mettersi in regola con la legge Balduzzi) è vicinissimo e non chiudere la vertenza «avrebbe significato lasciare campo libero alla Usl di calare la norma a suo piacimento con la probabilità di far rimanere ben poco dell'ospedale; Opportunità, perché dopo quasi un anno di vertenza aperta «le tensioni si sono scaricate sugli operatori sanitari e sull'utenza».

Oggi la proposta di riorganizzazione anche «a seguito delle nostre richieste è stata radicalmente cambiata: resta la possibilità di svolgere - spiega il sindacato - le stesse attività chirurgiche svolte finora (elezione e urgenza). Si permette ai chirurghi di lavorare sia a Volterra che a Pontedera e sul presidio ci sarà un incremento della Day Surgery diventando uno dei poli della Usl nordovest. Il reparto chirurgico rimarrà aperto anche il fine settimana e in medicina i letti aumentano anche se in parte cambiano destinazione d'uso».

Si prevede inoltre l'attivazione di letti di Hospice (oggi per questo servizio gli abitanti della Valdicecina sono costretti ad andare a Pisa), e l'attivazione del progetto Dama che dovrebbe portare utenza a Volterra. Il pronto soccorso si rafforza con la presenza dell'automedica di notte.

«Ora l’ Usl - dice la Cgil- ha il compito di rispettare la proposta organizzativa; a noi, e non solo a noi, ma a tutta la comunità del territorio, di vigilare sulla sua realizzazione. Ricordiamo inoltre a tutti gli amministratori locali che la scorsa settimana abbiamo inviato con Cisl e Uil richieste d’incontro alle quattro Società della Salute della provincia per aprire un confronto in merito alla programmazione dei servizi socio sanitari e socio assistenziali per conoscere le linee di indirizzo utili alla definizione dei Piani attuativi locali.

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