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Pontedera

Bocciata mozione antifascista del Pd

Bocciata mozione antifascista del Pd

La maggioranza vota contro, astenuti 5 Stelle e Psi-Pse L’Anpi: «Quel documento si ispira alla nostra Costituzione»

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CASCINA. Il consiglio comunale cascinese ha bocciato la mozione Pd “contro l’occupazione di aree pubbliche da parte dei soggetti che si ispirano ai disvalori del fascismo, del nazismo o che contrastano coi valori della Resistenza”. Al termine di un lungo dibattitto la maggioranza ha votato compatta e la mozione del Partito Democratico non è passata con 14 voti contrari (maggioranza), 4 favorevoli (Pd), 2 astenuti (Movimento Cinque Stelle e Progetto Cascina Psi-Pse). Tra le motivazioni addotte dai gruppi di maggioranza, quella del consigliere forzista Paolo Chiellini.

«Credo - dice - che questa mozione sia allo stesso tempo riduttiva, eccessiva e autoritaria. È autoritaria perché pretende di inibire il libero pensiero ed il diritto di critica». Anche Daniele Funel, consigliere della Lega Nord, si dice contrario: «Dal 2016 - spiega - ci sentiamo chiamare fascisti. È una mozione aberrante e offensiva, soprattutto per quelle persone, che oggi, non la pensano come voi (riferendosi ai consiglieri del Pd, nda). Questo, in particolare, mi manda in bestia: l’essere definito fascista perché non faccio parte della categoria delle vostre scuole di pensiero». La mozione vorrebbe frenare possibili manifestazioni antidemocratiche, per Daniele Funel invece «negli ultimi sedici mesi gli unici atti antidemocratici sono stati fatti dal Pd. Alle nostre iniziative, infatti, qualcuno è venuto solo per chiamarci fascisti».

Secondo Valerio Lago, di Fratelli d’Italia, il Pd con la mozione presentata «vorrebbe sostituire le istituzioni, con il Suap (Sportello unico attività produttive nda). Ad oggi, infatti, non sono il Partito Democratico o l’Anpi che decidono se limitare o meno le libertà garantite dalla Costituzione, ma lo Stato».

Astenuti i gruppi consiliari del Movimento Cinque Stelle e di Progetto Cascina Psi-Pse.

Nelle ore successive al consiglio comunale è intervenuto sulla questione anche l'Anpi. «Sottolineando i principi della nostra Costituzione - scrive Franco Tagliaboschi, presidente della sezione cascinese - secondo i quali è vietato e deve essere condannato ogni tentativo di ricostituzione del partito fascista o manifestazioni ad esso collegato, l'Anpi ha chiesto ai sindaci del nostro territorio di vigilare e di non concedere spazi pubblici alle organizzazioni neofasciste. A Cascina questo richiamo è stato disatteso dalla maggioranza che governa il Comune respingendo la mozione che si richiamava ai principi della nostra Legge Fondamentale».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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