La manifestazione
Tenta di violentare la ex, arrestato
Il provvedimento ottenuto da Procura e carabinieri in un tempo breve a tutela della vittima dello stalker
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VOLTERRA. Una storia quasi da manuale. Marito e moglie con figli si separano e l’uomo non riesce ad accettare il “no” deciso dell’ormai ex consorte di fronte alle numerose richieste di riconciliazione arrivate dall’uomo. Inizia così una delle sempre più frequenti storie di stalking e di maltrattamenti in famiglia scaturiti alla fine di una relazione sentimentale di breve come di lunga durata. E così i carabinieri di un paese della Valdicecina, che non riveliamo per non rendere in alcun modo riconoscibile la vittima della violenza, in circa un mese si trovano di fronte a più episodi e denunce da parte della donna che non riesce a liberarsi dall’ex. Fortunatamente la madre trova il coraggio di denunciare i primi episodi di violenza ed ottiene un provvedimento che vieta all’uomo di avvicinarsi alla casa coniugale. Dovrebbe essere questo un primo segnale di allarme per chi, a volte senza rendersi nemmeno conto della gravità dei propri comportamenti, comincia a molestare una persona. Invece, come nel caso dell’uomo di 49 anni, operaio di origini albanesi, che ora è stato arrestato, il provvedimento non riesce a scalfire l’atteggiamento dell’autore degli atti persecutori. In poche settimane l’uomo viene sorpreso a violare sistematicamente la prescrizione. Non solo: riesce ad entrare in casa e tenta approcci sessuali con la ex, arrivando anche a palpeggiarla. Lei, con grande fatica, riesce a fermarlo più volte ma chiama i carabinieri e denuncia. È questa l’unica strada per chi subisce atti di violenza, molestie, maltrattamenti, offese e qualsiasi tipo di prevaricazione anche se nasce in ambiente familiari.
Vista la situazione e considerata soprattutto la frequenza e la gravità dei tentativi messi in atto dall’uomo per cercare di “ricucire” la relazione, i carabinieri inviano una dettagliata informativa alla Procura della repubblica, per sollecitare l’aggravamento della misura del divieto di avvicinamento alla casa coniugale e alla donna che lavora come badante in casa di un’anziana dove vivono anche i figli della coppia. Il Gip del tribunale di Pisa, valutate le richieste della Procura, emesse un’ordine di carcerazione. E siamo all’epilogo, almeno in questa fase, di una storia di contrasti e violenze familiari che non riesce a prendere altra strada se non quella giudiziaria. I carabinieri intervengono e arrestano il 49enne accusato di atti persecutori e di violenza sessuale. Dietro a questa vicenda il lavoro dei militari che, comprendendo le difficoltà della parte offesa, riescono a mettere in evidenza con la Procura tutti i rischi per la donna e i suoi due figli. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Vista la situazione e considerata soprattutto la frequenza e la gravità dei tentativi messi in atto dall’uomo per cercare di “ricucire” la relazione, i carabinieri inviano una dettagliata informativa alla Procura della repubblica, per sollecitare l’aggravamento della misura del divieto di avvicinamento alla casa coniugale e alla donna che lavora come badante in casa di un’anziana dove vivono anche i figli della coppia. Il Gip del tribunale di Pisa, valutate le richieste della Procura, emesse un’ordine di carcerazione. E siamo all’epilogo, almeno in questa fase, di una storia di contrasti e violenze familiari che non riesce a prendere altra strada se non quella giudiziaria. I carabinieri intervengono e arrestano il 49enne accusato di atti persecutori e di violenza sessuale. Dietro a questa vicenda il lavoro dei militari che, comprendendo le difficoltà della parte offesa, riescono a mettere in evidenza con la Procura tutti i rischi per la donna e i suoi due figli. (s. c.)
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