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Pontedera

Freggia alla sindaca: «Parliamo del futuro dell’asilo e di lavoro»

Freggia alla sindaca: «Parliamo del futuro dell’asilo e di lavoro»

Il presidente della cooperativa Paim sbotta su Facebook e accusa Ceccardi di andare in tv senza affrontare i problemi

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CASCINA. L’attacco di Giancarlo Freggia, presidente di Paim, alla sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, è frontale. «Cosa siamo costretti a fare... è davvero vergognoso e umiliante!», scrive su Facebook l’imprenditore che non riesce a farsi ricevere dalla sindaca. E chiede pubblicamente alla prima cittadina di fissare un incontro con lui. Mentre in ballo c’è il futuro di un asilo a Navacchio, Il Caramello, che la cooperativa gestisce da diversi anni in un edificio ottenuto in comodato gratuito dal Comune. Il contratto di comodato sta per scadere. Ma la cooperativa non riesce a programmare il lavoro di questa scuola. «L’ostracismo e forse anche la scarsa “capacità” politica, di questo sindaco, rischia di mettere in discussione almeno 15 posti di lavoro», dice Freggia che chiede aiuto. «Non può fare quello che vuole», dice l’imprenditore riferensodi a Ceccardi. Con l’attuale giunta è stato scontro a prima vista, considerata la chiusura del centro diurno per malati di Alzheimer a Zambra.

«A Cascina è in corso una campagna elettorale da oltre un anno e mezzo, qui da oltre un anno e mezzo è solo un grande spot autoreferenziale e basta. È da giugno che chiedo un appuntamento con il sindaco di Cascina per affrontare un argomento che riguarda il lavoro di 15 operatori, un incontro per sapere quale sarà il futuro di un nostro asilo, dove lavorano 15 persone e dove stanno crescendo 75 bambini, visto che a giugno prossimo ci scade il comodato dell’immobile di proprietà del Comune», conferma Freggia, così come avevamo scritto su questa cronaca alcune settimane fa. «Di tutta risposta, un mese fa, durante le attività nel l’asilo il sindaco ha mandato i suoi tecnici a prendere le misure delle aule senza darci un minimo di preavviso e facendoci solo dire che forse quel l’immobile serve a lei. E ad oggi nonostante conosca bene l’argomento in discussione, non ha ancora trovato tempo di ricevermi (avevo l’ennesimo appuntamento anche ieri (venerdì) alle 10.30 e alle 10.10 come al solito me lo ha disdetto)». Per Freggia è stato superato ogni limite. «Caro sindaco, caro assessore alla cultura, come ben sapete a giugno scade il comodato “gratuito”, gratuito per modo di dire perché per entrare ho dovuto risistemare l’intero immobile, spendendo 170.000 euro. Nei 10 anni di comodato ho, giustamente, continuato a pagare sia la manutenzione ordinaria che straordinaria, quindi quando dice, non si fa sconti a nessuno, non mi tocca minimamente, perché io ho sempre dato! Quando su richiesta dell’allora sindaco, per salvare dei posti di lavoro, abbiamo preso quel l’immobile, tra tante cose un immobile non più idoneo per le nuove normative, lo abbiamo immediatamente rimesso a norma assumendo i dipendenti della vecchia gestione», ribadisce Freggia. La scuola è partita con 10 bambini e ora ne ha 75. «Bambini da 0 a 6 anni che usufruiscono della scuola; e dalle 4 maestre di allora siamo arrivati ad oggi a 15 dipendenti», precisa l’imprenditore. C’è in ballo il primo asilo in Toscana 0/6 progettato e organizzato da Paim.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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