Sicurezza
Renato, 102 anni nel bar della figlia e con le sue cicche
Il suo volto è finito in un bel libro dei centenari toscani Ora le foto sono in mostra a Firenze. Una vita da raccontare
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FAUGLIA. Basta entrare al Bar Sport, nel cuore del paese, in una giornata qualunque. Renato Benedetti, classe 1915, è lì, seduto nell’angolo fra muro e frigorifero, braccia raccolte sul corpo e avvolte in un giacchettone. “Bònasera Renato! ” tutti lo salutano; tutti quelli che entrano nel bar – che da quarant’anni è gestito dalla figlia Lory insieme ai suoi figli – sanno qualcosa di lui. Il volto rigato dagli anni, sulle prime austero, racconta tutto.
Lo scorso 22 novembre Renato ha compiuto gli anni, 102, e questo suo volto negli stessi giorni è finito raccolto in un bel libro fotografico dal titolo “Ritratti di centenari toscani” di Giuseppe Della Maria, insieme a quelli di tanti altri, uomini e donne. Il titolo del libro è lo stesso della mostra inaugurata il 16 novembre nei locali dello Ied di Firenze.
Secondo di tre fratelli, Renato nasce in un’Italia da pochi mesi in una guerra mondiale, la prima, la “Grande”, da Alberto, mezzadro nella fattoria di Postignano e da Eugenia Lippi, casalinga. Lavora sin da bambino col padre, fa il contadino e alleva il bestiame. Scuola poca, quella possibile: quinta elementare. Poi arriva l’altra guerra mondiale, e stavolta è grande abbastanza per averne coscienza: svolge servizio militare nel reparto di Cavalleria di Parma, da dove per un pelo, nel ’45, scappa ai tedeschi prima di essere deportato in Germania. Una camminata lunga due giorni per arrivare vivo a casa. A guerra finita, prima di lavorare per diversi anni in una delle prime raffinerie di Livorno e poi come guardiano notturno in una azienda locale, sposa Norma Donati, con cui ha due figlie, Loredana e Milena, che tuttora lui chiama “le mi’ bimbe” . Il resto è abitudine, storie da tutti i giorni; la passione per la caccia, da sempre; e poi il vino, la pastasciutta, e il bar come finestra sulle cose che càpitano a tutti gli uomini. Tutto questo tenendo vicine le sigarette, ancora. Due pacchetti sempre a portata, in tasca o sul comodino, con tre accendini, e la sensazione di sentirsi davvero bene. «Non fosse per questo mal di piedi... Dev’essere stata quella camminata a venire via da Parma! », dice, in un sorriso discreto. Buon compleanno Renato.
Enrico De Magistris
Lo scorso 22 novembre Renato ha compiuto gli anni, 102, e questo suo volto negli stessi giorni è finito raccolto in un bel libro fotografico dal titolo “Ritratti di centenari toscani” di Giuseppe Della Maria, insieme a quelli di tanti altri, uomini e donne. Il titolo del libro è lo stesso della mostra inaugurata il 16 novembre nei locali dello Ied di Firenze.
Secondo di tre fratelli, Renato nasce in un’Italia da pochi mesi in una guerra mondiale, la prima, la “Grande”, da Alberto, mezzadro nella fattoria di Postignano e da Eugenia Lippi, casalinga. Lavora sin da bambino col padre, fa il contadino e alleva il bestiame. Scuola poca, quella possibile: quinta elementare. Poi arriva l’altra guerra mondiale, e stavolta è grande abbastanza per averne coscienza: svolge servizio militare nel reparto di Cavalleria di Parma, da dove per un pelo, nel ’45, scappa ai tedeschi prima di essere deportato in Germania. Una camminata lunga due giorni per arrivare vivo a casa. A guerra finita, prima di lavorare per diversi anni in una delle prime raffinerie di Livorno e poi come guardiano notturno in una azienda locale, sposa Norma Donati, con cui ha due figlie, Loredana e Milena, che tuttora lui chiama “le mi’ bimbe” . Il resto è abitudine, storie da tutti i giorni; la passione per la caccia, da sempre; e poi il vino, la pastasciutta, e il bar come finestra sulle cose che càpitano a tutti gli uomini. Tutto questo tenendo vicine le sigarette, ancora. Due pacchetti sempre a portata, in tasca o sul comodino, con tre accendini, e la sensazione di sentirsi davvero bene. «Non fosse per questo mal di piedi... Dev’essere stata quella camminata a venire via da Parma! », dice, in un sorriso discreto. Buon compleanno Renato.
Enrico De Magistris
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