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Ospedale, ok con polemica al piano di riorganizzazione

Ospedale, ok con polemica al piano di riorganizzazione

Da Volterra unico voto contrario all’accordo tra Comuni, sindacato e Regione Il sindaco Buselli: «Taglio selvaggio di posti letto che da 56 passano a 40»

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VOLTERRA. C’è l’accordo per la riorganizzazione dell’ospedale di Volterra. Ma ci sono anche le immancabili polemiche, con il Comune di Volterra nelle vesti di unico soggetto istituzionale ad aver rifiutato di firmare il piano. E l’accusa che lancia il sindaco, Marco Buselli, è per Regione e sindacati che «avrebbero dovuto dare risposte ai cittadini e lavoratori si sono sottratti troppo semplicisticamente alle loro responsabilità e oggi ci consegnano, a differenza delle promesse fatte in estate, un taglio selvaggio dei posti letto che da 56 passano a 40 di cui 10 di cure intermedie a gestione ospedaliera».

Una riunione dai toni accesi, quella che si è svolta l’altro giorno a Firenze tra l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, i consiglieri regionali Pd, Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, e i sindaci di Volterra e Montecatini Val di Cecina, Sandro Cerri. «Che l’ospedale di Volterra resista agli attacchi che sta subendo e possa guardare avanti, dipenderà esclusivamente dalla nostra capacità di lottare, di costruire soluzioni possibili e di non mollare un millimetro, su tutti i fronti aperti – spiega Buselli in una nota – Siamo di fronte a chi platealmente non ha rispettato le promesse, tagliando invece selvaggiamente il numero dei posti letto. A niente è valsa la richiesta che ho fatto, a nome del consiglio comunale, di avere un ulteriore incontro. Ho consegnato, tuttavia, il documento approvato in consiglio. Nel difficile e aspro confronto abbiamo comunque ottenuto quattro posti letto in più nell’area chirurgica e ortopedica rispetto al taglio preventivato». Un’altra “conquista” di Buselli, è che «l’attività chirurgica oggi presente a Volterra rimanga invariata sia per quanto riguarda l’elezione che l’urgenza».

Auxilium, Inail e Rems, sono inserite quali elementi imprescindibili del presidio, si apprende da Palazzo dei Priori, mentre «del tutto insufficienti sono comunque i passi avanti fatti su complessità delle cure perché, se in ambito chirurgico è scritto di mantenerla e su questo vigileremo, viene invece disarticolato l’assetto dell’Utic, l’unità di terapia intensiva cardiologia, inserendo quattro posti di sub-intensiva nell’area medica».

Il piano della Regione è di far confluire buona parte degli interventi programmati a bassa e media complessità dell’area Toscana Nord Ovest a Volterra, così da aumentare i numeri complessivi dell’ospedale e non incappare nei tagli previsti dal decreto Balduzzi. «La piccola chirurgia in arrivo, stimata sui duemila interventi – conclude Buselli – a questo punto deve essere un elemento necessario che possa permettere di recuperare i posti letto». Intanto, lunedì 4 dicembre assemblea pubblica sul tema a Torre Toscano.

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