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Pontedera

La maglia di Messi in regalo per un’asta

La maglia di Messi in regalo per un’asta

Nuovo appello dei lavoratori: «Aiutateci a continuare la nostra lotta che sarà ancora molto lunga»

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PONTEDERA. Dopo l’appello di aiuto economico lanciato nei giorni scorsi dal tendone del presidio davanti alla Tmm ancora nessuno si è fatto avanti. «In tantissimi ci hanno aiutato e sappiamo che non è semplice organizzarsi per darci una mano nella nostra lotta», dicono gli operai. Il tempo, però, passa e la cassa creata per l’acquisto del cibo comincia a scarseggiare sul serio. L’autonomia è inferiore a un mese. E c’è bisogno di nuovo denaro.

Intanto, però, qualcuno ha voluto fare un regalo speciale ai lavoratori che da oltre cento giorni vivono davanti alla fabbrica. Un collezionista di maglie da calcio ha fatto arrivare al presidio la maglia originale del Barcellona. E non una qualsiasi. Ma quella indossata dall’asso argentino Lionel Messi durante una partita della squadra di calcio blaugrana. «La dovremmo mettere all’asta, ma ancora non sappiamo come fare», spiegano gli ex dipendenti dell’azienda che faceva parte dell’indotto Piaggio.

È probabile che qualche esperto di questo genere di attività si faccia avanti nel tentativo di ricavare denaro dalla vendita. Anzi, la speranza è che chi si intende di aste passi da viale Africa per dare consigli utili per una giusta causa.

«Noi ci stiamo mettendo tutto per portare avanti la nostra lotta – affermano le tute blu – E non possiamo che ringraziare chi ci ha sostenuto in queste settimane. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati i giostrai che hanno stazionato in questa zona durante il periodo della Fiera di San Luca a Pontedera. Ci hanno regalato carne che abbiamo utilizzato per una braciata serale. L’altra sera abbiamo festeggiato questo grande gesto ricevuto con il segretario provinciale della Fiom Cgil, Marco Comparini, che si è messo alla brace per cuocerla. Anche il segretario regionale dello stesso sindacato, Massimo Braccini, ha trascorso lunghi periodo al presidio. «È vero ci sono vicini – spiegano i lavoratori – La tenda sotto cui viviamo giorno e notte è pagata dalla Fiom. E il sostegno che stiamo ricevendo dalla Cgil è davvero importante per noi. Speriamo serva a farci resistere a questa tremenda situazione».

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