Il Tirreno

Pontedera

la polemica 

Quel liceo che resta nei sogni

Interessi archeologici e problemi idrogeologici nell’area individuata

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SAN MINIATO. Dall’incontro tra i sindaci del comprensorio, la Provincia e i genitori del Marconi per verificare a che punto è la progettazione del nuovo liceo, visto che parte dei fondi stanziati dalla Regione (200mila euro) va spesa entro la fine dell’anno, è emerso che sul terreno individuato come “ottimale” ci sono problemi di interesse archeologico della zona, per il ritrovamento già 60 anni fa di reperti etruschi, e problemi idrogeologici come indica lo stesso nome Fontevivo.

I genitori hanno fatto notare che «i ragazzi si trovano per l’ennesima volta in una scuola che non è a norma e non si sa per quanto ci debbano stare, nonostante l’impegno di tanti di loro nel portare avanti la richiesta di un liceo degno di tal nome», rileva Raffaella Mallamaci del Comitato Polo scolastico San Miniato. Da parte della Provincia è stato ribadito che c’è un progetto da portare avanti con l’impegno di Provincia e Comune.

A ben guardare, «le cose non sono cambiate affatto. Già 10 anni fa - prosegue la nota - si promise di rifare il liceo meglio di prima, ci furono protocolli d’intesa tra Comune e Provincia, commissione di progetti, e il fatto che ci sia la stessa amministrazione provinciale lascia ancora meno tranquilli, visto che il posto bruttissimo hanno trovato conveniente comprarlo loro, e mentre da una parte si prometteva la ricostruzione del liceo a San Miniato, dall’altro si portava avanti con l’acquisto una scelta di fatto definitiva.

L’inagibilità dell’immobile a San Donato ha portato alla luce tutte le incongruenze di una politica e di una pubblica amministrazione che promette ma poi fa come meglio crede».



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