Il Tirreno

Pontedera

Il ricordo 

«Due fratelli, due scelte diverse ma lo stesso grande coraggio»

CASCINA. Stefania Mazzucchi, presidente dell’associazione Team Deri, moglie di Daniele e cognata di Marco, i due fratelli uccisi a poco più di 50 anni, dalla Sla, entrambi residenti a Cascina. Marco,...

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CASCINA. Stefania Mazzucchi, presidente dell’associazione Team Deri, moglie di Daniele e cognata di Marco, i due fratelli uccisi a poco più di 50 anni, dalla Sla, entrambi residenti a Cascina. Marco, come ha spiegato il figlio, ha rifiutato la tracheotomia e si è lasciato andare. Una storia che riapre il dibattito sulla possibilità per un malato di Sla, completamente paralizzato, di scegliere come arrivare alla morte. «Ho incontrato la Sla, nel 2005. Fin da subito, capii che si trattava di una malattia davvero stronza – scrive Stefania su Facebook – una malattia che ti fa morire piano piano, tutto il corpo, non ti permette di muoverti, Non ti permette di parlare, di accarezzare tua moglie, i tuoi figli, dargli un bacio, una carezza, un abbraccio. Ti impedisce di fare qualsiasi cosa, anche un piccolo gesto. In compenso ho constatato che ti lascia la capacità di intendere e di volere. La capacità di emozionarti, la capacità di arrabbiarti, di sentire un semplice prurito, smania, dolore. Ti porta a capire che il malato dovrà fare una scelta. Mollare tutto oppure vivere attaccato ad un respiratore. Il destino mi ha messo alla prova, ben due volte, mio marito e mio cognato, stesso cognome, stesso sangue, diversa forza, diverso coraggio, diversa scelta di vita, ma identico finale. Uno ha scelto di vivere attaccato ad un respiratore, accettando tutte le varie difficoltà. L’altro ha scelto di morire, tanto sappiamo benissimo che avrebbe vinto comunque lei, la stronza. Posso dire che ho avuto una dura lezione di vita e un insegnamento all’amore. Ciao Marco, ora sei con tuo fratello, ieri mi hai promesso che me l’avresti salutato con un bacio speciale... so che lo farai. Tutte le volte che guarderò il sole, penserò al tuo sole tatuato. Il sole è vita, e tu e Daniele vivrete sempre dentro di me, nel mio cuore e in quello di chi ha avuto la fortuna di conoscervi».

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di Redazione Pisa