Sicurezza
il sostegno di terre cald di toscana
«Un istituto di agraria crea prospettive»
VOLTERRA. «Per quanto possa essere difficile da credere, l’agricoltura è il futuro dell’umanità. Certo, parliamo di un’agricoltura completamente diversa da quella praticata dai nostri antenati - dice...
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VOLTERRA. «Per quanto possa essere difficile da credere, l’agricoltura è il futuro dell’umanità. Certo, parliamo di un’agricoltura completamente diversa da quella praticata dai nostri antenati - dice l’associazione Terre calde di Toscana - È un’agricoltura basata sull’innovazione, la tecnologia, le nuove scoperte scientifiche, perché deve essere basata su nuove colture e metodi di coltivazione».
Ecco perché si unisce alle richieste, che sembra con poche possibilità di sbocco, dell’istituto Niccolini di Volterra di avere anche un indirizzo agrario tra le sue discipline.
Quello di Volterra e l’Alta Valdicecina è un territorio prettamente agricolo, tutt’al più pastorale con la presenza di allevamenti avini vista la presenza di molti sardi. «Viviamo in un territorio ricco di prodotti d’eccellenza, quali l’olio d’oliva, che devono essere valorizzati e rinnovati in un’ottica di qualità eccellente: solo i prodotti tipici ed eccellenti non possono essere copiati e portati altrove. Il nostro territorio - rileva Terre calde di Toscana - offre anche una caratteristica non riscontrabile altrove, la geotermia, che può consentire bassi costi energetici e la produzione in serra a costi molto bassi. Per realizzare questi obiettivi, è necessario che i giovani credano in queste potenzialità e si impegnino. Ma è anche necessario che ci siano scuole di alto livello. che indichino loro la strada e diano loro le conoscenze adeguate».
Per questo - conclude - crediamo che la rifondazione di un istituto di agraria in Alta Valdicecina possa essere una buona base per creare un movimento in grado di dare prospettive ai giovani e all’economia del territorio e siamo quindi ben favorevoli al progetto di creare questa scuola a Volterra e a Pomarance.
Ecco perché si unisce alle richieste, che sembra con poche possibilità di sbocco, dell’istituto Niccolini di Volterra di avere anche un indirizzo agrario tra le sue discipline.
Quello di Volterra e l’Alta Valdicecina è un territorio prettamente agricolo, tutt’al più pastorale con la presenza di allevamenti avini vista la presenza di molti sardi. «Viviamo in un territorio ricco di prodotti d’eccellenza, quali l’olio d’oliva, che devono essere valorizzati e rinnovati in un’ottica di qualità eccellente: solo i prodotti tipici ed eccellenti non possono essere copiati e portati altrove. Il nostro territorio - rileva Terre calde di Toscana - offre anche una caratteristica non riscontrabile altrove, la geotermia, che può consentire bassi costi energetici e la produzione in serra a costi molto bassi. Per realizzare questi obiettivi, è necessario che i giovani credano in queste potenzialità e si impegnino. Ma è anche necessario che ci siano scuole di alto livello. che indichino loro la strada e diano loro le conoscenze adeguate».
Per questo - conclude - crediamo che la rifondazione di un istituto di agraria in Alta Valdicecina possa essere una buona base per creare un movimento in grado di dare prospettive ai giovani e all’economia del territorio e siamo quindi ben favorevoli al progetto di creare questa scuola a Volterra e a Pomarance.
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