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“La Signorina Else” in scena alla Città del Teatro

“La Signorina Else” in scena alla Città del Teatro

CASCINA. Nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza di genere la Fondazione Sipario Toscana Onlus diretta da Andrea Buscemi mette in scena “La signorina Else”, capolavoro di Arthur Schnitzler...

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CASCINA. Nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza di genere la Fondazione Sipario Toscana Onlus diretta da Andrea Buscemi mette in scena “La signorina Else”, capolavoro di Arthur Schnitzler interpretato da Martina Benedetti. Lo spettacolo, reduce dal trionfale debutto estivo al Festival della Versiliana, va dunque in scena alle ore 17 di sabato 25 novembre sul palcoscenico della Sala Grande della Città del Teatro di Cascina, via Tosco Romagnola 656. Biglietto euro 5 - info biglietteria: 345 8212494

"Nei singoli uomini non si è verificata la benché minima trasformazione, non è accaduto altro se non che diverse inibizioni sono state spazzate via e che ogni specie di mascalzonate e furfanterie possono essere commesse oggi con un rischio relativamente minore, in ogni senso sia morale che materiale, di quanto non accadeva in passato. Inoltre si parla un po' più di cibo e di denaro”.

Così Arthur Schnitzler descriveva, nel 1924, la sua epoca, difendendo "Signorina Else" dalle critiche di coloro che la consideravano un'opera appartenente a un mondo "finito e sorpassato". In realtà, la vicenda della giovane donna, ospite della zia nel Grand Hotel di San Martino di Castrozza, che per salvare il padre dalla rovina economica deve mostrarsi nuda a un vecchio conoscente, è quanto mai sintomatica della lotta della dignità umana contro il potere del denaro e di come il potere stesso abbia, nel tempo, sottomesso e calpestato la donna. La vicenda di Else pare così anticipare (o meglio, illustrare: giacché questo bieco modus operandi pare sia esistito da sempre) anche i recenti fatti di cronaca attestanti l’abuso del proprio ruolo di potere verso la donna, esercitato da uomini ricchi e potenti.

Else è una giovane viennese di buona famiglia borghese; il padre ha il vizio del gioco e rischia spesso l'arresto. Il laido signor von Dorsday, amico del padre di Else, accetta di salvarlo dai debiti e di spedire il denaro a condizione che Else gli si mostri totalmente nuda. Attraverso il monologo interiore della ragazza - messa di fronte alla necessità di prostituirsi per salvare suo padre dal suicidio e la sua famiglia dallo scandalo e la bancarotta - Schnitzler critica impietosamente la società viennese dell'epoca.

Ma certi comportamenti sono di ogni epoca.

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