Il Tirreno

Pontedera

La denuncia choc: «Hanno ucciso il mio cane e lo hanno fatto sparire»

Sabrina Chiellini
Natalia Khoklova il giorno del ricovero in ospedale e mentre ci racconta dell’aggressione subita
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Natalia Khoklova il giorno del ricovero in ospedale e mentre ci racconta dell’aggressione subita

La denuncia choc di una donna che un anno fa era stata vittima di un’aggressione dopo un litigio con alcuni cacciatori. «C’è bracconaggio, servono controlli»

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POMARANCE. «Uno dei miei cani, un pastore di razza maremmana, è stato ucciso in un terreno di mia proprietà a Lustignano». La denuncia arriva dalla battagliera Natalia Khoklova, 44 anni, rimasta vedova circa un anno fa dopo che il marito, l’imprenditore di 56 anni di Cecina, Alessandro Bucci, è stato ucciso da un infarto pochi giorni dopo che aveva avuto una lite con alcuni cacciatori, nelle campagne di Pomarance. Un fatto che, quando è accaduto, era finito al centro delle cronache locali e che ha lasciato un segno profondo nella vita della donna, di origini russe ma che ormai vive da tanti anni in Toscana. Ma ora si è aggiunto un nuovo episodio che preoccupa la vedova. La sua voce diventa agitata. Di nuovo si parla di spari vicino a casa della donna e il fatto, accaduto alcuni giorni fa, è stato denunciato ai carabinieri della stazione di Monteverdi Marittimo. «Quando ho trovato il cane, che aveva segni di arma da fuoco su tutto il corpo, ho fatto solo in tempo a fotografarlo (e tiene la foto dell’animale tra le mani). Poi sono tornata indietro per andare a prendere l’auto, pensando che lo avrei recuperato insieme a un mio collaboratore. Ma poco dopo il cane era sparito, non c’era più». La cittadina, preoccupata da quello che è successo, si è rivolta ai carabinieri. «Viviamo sotto assedio, la nostra casa si trova in una zona isolata frequentata da cacciatori, anche e soprattutto da bracconieri. Non è facile vivere tranquilli e questo episodio non fa che accrescere la nostra preoccupazione».

Ai carabinieri Natalia Khoklova ha riferito di avere dei sospetti su chi possa avercela con lei, come si legge anche nella denuncia per il reato di maltrattamenti di animali. In passato la donna è stata aggredita da alcuni cacciatori ed è finita all’ospedale.

La signora Natalia, l’ottobre di un anno fa e il processo per questa vicenda è ancora in corso, ha denunciato di essere stata aggredita nel suo podere a Lustignano da tre cacciatori. Uno di loro aveva ucciso una lepre nel suo terreno, ne era nata una discussione e l'uomo l'avrebbe colpita, stando alle accuse, col calcio del fucile alla testa. I tre uomini però avevano fornito una versione diversa dell'accaduto, dicendo che la donna è caduta sbattendo la testa. I carabinieri, dopo le indagini, li avevano denunciati per lesioni personali. Tutti episodi, anche se ovviamente non possono essere messi in collegamento tra di loro, che hanno indotto la donna a denunciare pubblicamente anche l’uccisione del suo cane. «Mio marito è morto poche settimane dopo che sono stata aggredita. Lui soffriva di cuore e quella mattina si era preso un grande spavento. Stava male per quello che era successo», aggiunge la vedova. «Vorrei che a Lustignano e nelle zone dove è noto che è presente il bracconaggio si attivassero maggiori controlli. Non è giusto essere costretti e vivere nella paura».

 

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