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Due settimane di preavviso e la rabbia operaia

Due settimane di preavviso e la rabbia operaia

«Deve ancora finire di pagare il dovuto e adesso dovremmo ancora lavorare senza la garanzia di vedere i soldi». Esplode la rabbia dei lavoratori, anche a causa della richiesta di presentarsi in...

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«Deve ancora finire di pagare il dovuto e adesso dovremmo ancora lavorare senza la garanzia di vedere i soldi». Esplode la rabbia dei lavoratori, anche a causa della richiesta di presentarsi in fabbrica per altre due settimane di lavoro, equivalenti al preavviso previsto in questi casi dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Una mossa che secondo Fabio Carmignani (nella foto), della Cgil, e i dipendenti potrebbe essere finalizzata a terminare i lavori e le commesse più urgenti. «C’è il tentativo da parte dell’azienda di riversare l’intera questione sui lavoratori, magari aggiungendo ai soldi che devono avere altro lavoro o, in alternativa, delle penalizzazioni» dice il sindacalista. «Ma, considerando che devono riscuotere alcuni mesi di arretrato, come possono andare a lavorare altri quindici giorni, sapendo oltretutto che il contratto è già stato chiuso? ». Qualche dipendente è intenzionato a non andare al lavoro: «Lavorare ancora senza avere la sicurezza di essere pagati, sapendo comunque che siamo già stati licenziati, è davvero una beffa».

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