Il Tirreno

Pontedera

Teatro, il Pd attacca la giunta dopo le dimissioni di Rossi

Teatro, il Pd attacca la giunta dopo le dimissioni di Rossi

CASCINA. Il Pd torna ad attaccare la giunta leghista. «Gli amministratori, impegnati su temi di ridotto impatto, paiono dimenticarsi che il comune di Cascina ha 45mila abitanti e che il lavoro...

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Il Pd torna ad attaccare la giunta leghista. «Gli amministratori, impegnati su temi di ridotto impatto, paiono dimenticarsi che il comune di Cascina ha 45mila abitanti e che il lavoro principale dovrebbe essere quello per i loro servizi. Se ne è reso conto il “Financial Times”. Alla testata britannica la sindaca è sembrata una crociata in lotta per la difesa della civiltà occidentale più che un’amministratrice locale. È bastato un incontro per far emergere lo scarso interesse verso i reali bisogni dei cittadini. Difficile dire se il trionfalismo leghista per l’articolo sia generato da una scarsa competenza in lingua inglese o dall’idea che sia possibile “venderlo” come propaganda ai propri tifosi», afferma l’ex partito al governo di Cascina fino a un anno e mezzo fa.

L’altro argomento che sta a cuore al partito di opposizione sono le dimissioni di Nicola Rossi da presidente della Fondazione Sipario Toscana Onlus, e la conseguente necessità di nomina di un nuovo presidente. La sindaca, nei giorni scorsi, ha fatto capire di avere già in mente un nome.

«In meno di sedici mesi siamo alla terza nomina, per un ente che ha necessità di continuità gestionale. Rossi lascia, il direttore artistico Andrea Buscemi resta. Rimane chi spende, abbandona chi controlla i conti. Non un quadro positivo a un mese e mezzo dalla chiusura del bilancio 2017. Facile prevedere un periodo difficile per il maggiore ente culturale cascinese, con un bilancio di circa un milione e mezzo di euro», dice Fernando Mellea, nuovo segretario Pd. Insomma, secondo i democrat, c’è bisogno di un presidente del consiglio della Fondazione che tenga d’occhio le spese proposte dal direttore artistico. Ma Buscemi, da noi interpellato, sceglie la strada del silenzio. Anche Matteo Arcenni, unico a resistere dalla prima nomina del consiglio, opta per la prudenza: «Non commento le dimissioni di Rossi con il quale ho lavorato bene e spero di poter lavorare anche in altri settori. Così come con Francesca Ughi spero di poter lavorare ancora viste le loro qualità umane, manageriali e morali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa