Proteste
La sindaca vuole le pattuglie dell’Esercito
Dopo lo scippo ai danni di una minorenne, Ceccardi ha chiesto un incontro urgente al prefetto
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CASCINA. «La sicurezza non è di destra, né di sinistra». Una frase usata dagli amministratori ogni volta che i cittadini protestano dopo furti o rapine. E se Pisa chiede da tempo un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine, in provincia ci sono comuni amministrati dal centrosinistra, come Pontedera, che hanno ottenuto l’invio di militari dell’Esercito nell’ambito del progetto “Strade sicure”. Progetto che è stato attuato nel capoluogo, come a Pontedera che pure ha un numero di abitanti inferiore a Cascina dove si contano circa 45mila cittadini.
L’episodio dello scippo avvenuto nei giorni scorsi a San Frediano a Settimo ai danni di una minorenne che stava passeggiando vicino al sottopasso di via Macerata ha dato l’opportunità alla sindaca leghista, Susanna Ceccardi, di tornare su un argomento che è di stretta attualità. Lo ha fatto lo stesso giorno in cui è uscita la notizia che qualcuno le ha inviato una cartuccia e una lettera minatoria.
Riferendosi allo scippo ai danni della minorenne, la prima cittadina ha scritto: «Queste cose non possono e non devono accadere nelle nostre frazioni. Stamani (ieri per chi legge, ndr) ho chiesto un incontro urgente al prefetto, Angela Pagliuca, per parlare di eventuali azioni a contrasto della criminalità. Rinnoverò la richiesta di avere un pattugliamento dinamico dei militari dell’Esercito nel tardo pomeriggio e nelle ore serali per controllare le vie del nostro esteso territorio. Chiedere più sicurezza non è un capriccio, è un diritto».
La sindaca aveva già sollecitato un intervento in questa direzione nei mesi scorsi, scrivendo all’allora prefetto di Pisa Attilio Visconti. E aveva sollecitato anche a Cascina, che pure non è sede di commissariato di polizia a differenza di Pontedera, un maggiore coordinamento tra le forze di polizia. «Solo un’azione sinergia tra le varie forze di polizia – aveva detto – può prevenire, oltre che contrastare, l’insorgere della micro criminalità».
Ora resta solo da capire quale sarà la risposta della prefettura.(s.c.)
ALTRO SERVIZIO A PAG. 8
L’episodio dello scippo avvenuto nei giorni scorsi a San Frediano a Settimo ai danni di una minorenne che stava passeggiando vicino al sottopasso di via Macerata ha dato l’opportunità alla sindaca leghista, Susanna Ceccardi, di tornare su un argomento che è di stretta attualità. Lo ha fatto lo stesso giorno in cui è uscita la notizia che qualcuno le ha inviato una cartuccia e una lettera minatoria.
Riferendosi allo scippo ai danni della minorenne, la prima cittadina ha scritto: «Queste cose non possono e non devono accadere nelle nostre frazioni. Stamani (ieri per chi legge, ndr) ho chiesto un incontro urgente al prefetto, Angela Pagliuca, per parlare di eventuali azioni a contrasto della criminalità. Rinnoverò la richiesta di avere un pattugliamento dinamico dei militari dell’Esercito nel tardo pomeriggio e nelle ore serali per controllare le vie del nostro esteso territorio. Chiedere più sicurezza non è un capriccio, è un diritto».
La sindaca aveva già sollecitato un intervento in questa direzione nei mesi scorsi, scrivendo all’allora prefetto di Pisa Attilio Visconti. E aveva sollecitato anche a Cascina, che pure non è sede di commissariato di polizia a differenza di Pontedera, un maggiore coordinamento tra le forze di polizia. «Solo un’azione sinergia tra le varie forze di polizia – aveva detto – può prevenire, oltre che contrastare, l’insorgere della micro criminalità».
Ora resta solo da capire quale sarà la risposta della prefettura.(s.c.)
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