La manifestazione
Il primo centro per “Dopo di noi”
Nasce a Montecerboli la struttura per cinque disabili che qui saranno assistiti anche dopo la morte dei genitori
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POMARANCE. Cinque portatori di handicap saranno ospitati nella ex scuola di Montecerboli nel progetto “Dopo di noi” della Società della Salute. Gli spazi e la struttura sono idonei, così come ha confermato un sopralluogo tecnico disposto dalla cooperativa “Il cammino”, che gestirà il centro di assistenza. Così, nell’arco di due anni, prenderà vita un sogno, quelle di famiglie di disabili che hanno vissuto con l’incubo di non sapere a chi affidare il proprio caro, dopo la morte dei genitori o dei familiari che assistono i portatori di handicap. In questa maniera, invece, ci sarà sempre sorveglianza e assistenza nei confronti di chi è costretto a convivere con gravi patologie psichiche e motorie. Si tratta del primo caso destinato ad arrivare in dirittura d’arrivo in un progetto più ampio che prevede l’individuazione di altri appartamenti in Valdicecina, ma anche in Valdera, visto che le Società della Salute dei due territori stanno lavorando insieme.
Intanto, però, alla Misericordia di Pomarance, le famiglie con disabili avranno la possibilità di prendere un appuntamento con un legale dal quale acquisire informazioni sulla legge sul “Dopo di noi”, che introduce il sostegno e l’assistenza alle persone con disabilità grave dopo la morte dei parenti che li accudiscono. Un sostegno importante per vive situazioni di disagio da anni e che ha, finalmente, un riferimento normativo a cui rifarsi per far rispettare i propri diritti.
Quella di Montecerboli è un esempio di ciò che dovrebbe avvenire in base alla legge approvata il 14 giugno 2016 in via definitiva alla Camera. Si tratta di una struttura di 120 metri quadrati, con giardino in cui imparare a coltivare la terra e molte altre attività. In più si trova vicino a Larderello, località in cui sono presenti numerosi servizi. «Sarà un centro su cui lavoreranno anche i servizi sociali – spiega il consigliere comunale di Pomarance, con delega alla sanità, Loriano Fidanzi – perché l’assistenza agli ospiti dovrà essere davvero completa».
In attesa di vedere cominciare i lavori di ristrutturazione e di cominciare a intravedere il traguardo per l’apertura di questa struttura, improntata al rispetto dei diritti delle persone più svantaggiate, resta la speranza che la burocrazia non interrompa un percorso di cui in Italia si sentiva davvero la mancanza. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Intanto, però, alla Misericordia di Pomarance, le famiglie con disabili avranno la possibilità di prendere un appuntamento con un legale dal quale acquisire informazioni sulla legge sul “Dopo di noi”, che introduce il sostegno e l’assistenza alle persone con disabilità grave dopo la morte dei parenti che li accudiscono. Un sostegno importante per vive situazioni di disagio da anni e che ha, finalmente, un riferimento normativo a cui rifarsi per far rispettare i propri diritti.
Quella di Montecerboli è un esempio di ciò che dovrebbe avvenire in base alla legge approvata il 14 giugno 2016 in via definitiva alla Camera. Si tratta di una struttura di 120 metri quadrati, con giardino in cui imparare a coltivare la terra e molte altre attività. In più si trova vicino a Larderello, località in cui sono presenti numerosi servizi. «Sarà un centro su cui lavoreranno anche i servizi sociali – spiega il consigliere comunale di Pomarance, con delega alla sanità, Loriano Fidanzi – perché l’assistenza agli ospiti dovrà essere davvero completa».
In attesa di vedere cominciare i lavori di ristrutturazione e di cominciare a intravedere il traguardo per l’apertura di questa struttura, improntata al rispetto dei diritti delle persone più svantaggiate, resta la speranza che la burocrazia non interrompa un percorso di cui in Italia si sentiva davvero la mancanza. (a.q.)
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