Il dolore
Referendum per dire no alla passerella aerea
A Peccioli il comitato Pop ha presentato la documentazione al Comune Nel mirino anche il progetto di riqualificazione di piazza dei Caduti a Fabbrica
2 MINUTI DI LETTURA
PECCIOLI. Si profila una spaccatura tra la popolazione di Peccioli sulla passerella che l’amministrazione comunale ha intenzione di realizzare per “cucire” il tessuto urbano del paese, collegando con un camminamento sopraelevato “la periferia” con il centro. Il comitato Partecipazione opere pubbliche (Pop), infatti, sta lavorando per ottenere un referendum abrogativo del progetto fortemente voluto dal sindaco Renzo Macelloni. E se si dovesse arrivare a quel punto, la spaccatura sarebbe inevitabile, in un comune in cui alle ultime elezioni del 2014, Peccioli Futura vinse per 479 voti, ma a quelle del 2009 il vantaggio dell’allora candidato a sindaco Silvano Crecchi fu di appena 15 preferenze. Il referendum riguarderà anche il progetto di riqualificazione di piazza dei Caduti a Fabbrica di Peccioli.
Intanto, però, il comitato Pop si sta muovendo in maniera decisa. «Con l’aiuto di uno studio legale specializzato in diritto amministrativo scrive Magdi Nassar per lo stesso comitato – abbiamo presentato in comune un referendum abrogativo che mira ad invalidare la scelta politica di costruire la copertura delle piazza di Fabbrica e la passerella pedonale aerea di Peccioli, resa ancor più indigeribile dall’ultimo intervento dell’artista e architetto giapponese Hidetoshi Nagasawa. Macelloni ha rifiutato fino ad oggi il confronto, sminuendo personalmente i cittadini che si sono espressi contro le opere».
Secondo l’avvocato a cui si è rivolto il comitato Pop, «il quesito è perfettamente ammissibile, tanto che ha già concordato con noi una parcella di favore per il ricorso. Abbiamo trovato due sponsor che sarebbero disposti a coprire quasi per intero la somma necessaria. Troveremo anche il terzo o ci metteremo di nuovo una mano in tasca. Qualora Macelloni credesse di ostacolare l’approvazione del quesito tramite la certificazione di ammissibilità, avrebbe perso in partenza. L’avvocato ci dice che in quel caso sarebbe in grado di ottenere un’interruzione dei lavori fino a sentenza e che certamente il giudice non si esprimerebbe entro la fine della legislatura».
Sembra, quindi, che l’intenzione di una parte dei cittadini sia proprio quella di non far andare in porto due progetti su cui l’amministrazione comunale di Peccioli ha investito molto, sia in termini di energia che di credibilità. «Abbiamo i mezzi per permettere alle persone di esprimersi. Faremo una importante campagna incentrata sulla consapevolezza, in modo tale che chiunque possa scegliere liberamente», riprende Nassar che aggiunge: «Macelloni aveva promesso in campagna elettorale di non costruire nuove infrastrutture sul territorio. Noi faremo in modo che non si smentisca». (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Intanto, però, il comitato Pop si sta muovendo in maniera decisa. «Con l’aiuto di uno studio legale specializzato in diritto amministrativo scrive Magdi Nassar per lo stesso comitato – abbiamo presentato in comune un referendum abrogativo che mira ad invalidare la scelta politica di costruire la copertura delle piazza di Fabbrica e la passerella pedonale aerea di Peccioli, resa ancor più indigeribile dall’ultimo intervento dell’artista e architetto giapponese Hidetoshi Nagasawa. Macelloni ha rifiutato fino ad oggi il confronto, sminuendo personalmente i cittadini che si sono espressi contro le opere».
Secondo l’avvocato a cui si è rivolto il comitato Pop, «il quesito è perfettamente ammissibile, tanto che ha già concordato con noi una parcella di favore per il ricorso. Abbiamo trovato due sponsor che sarebbero disposti a coprire quasi per intero la somma necessaria. Troveremo anche il terzo o ci metteremo di nuovo una mano in tasca. Qualora Macelloni credesse di ostacolare l’approvazione del quesito tramite la certificazione di ammissibilità, avrebbe perso in partenza. L’avvocato ci dice che in quel caso sarebbe in grado di ottenere un’interruzione dei lavori fino a sentenza e che certamente il giudice non si esprimerebbe entro la fine della legislatura».
Sembra, quindi, che l’intenzione di una parte dei cittadini sia proprio quella di non far andare in porto due progetti su cui l’amministrazione comunale di Peccioli ha investito molto, sia in termini di energia che di credibilità. «Abbiamo i mezzi per permettere alle persone di esprimersi. Faremo una importante campagna incentrata sulla consapevolezza, in modo tale che chiunque possa scegliere liberamente», riprende Nassar che aggiunge: «Macelloni aveva promesso in campagna elettorale di non costruire nuove infrastrutture sul territorio. Noi faremo in modo che non si smentisca». (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
