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teatro di marcialla
Doppio appuntamento con la commedia brillante
CERTALDO . Tra prosa e teatro popolare toscano, un fine settimana intenso al Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla, Certaldo. Oggi alle 21,30 Punta Corsara presenta “Hamlet Travestie”....
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CERTALDO . Tra prosa e teatro popolare toscano, un fine settimana intenso al Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla, Certaldo. Oggi alle 21,30 Punta Corsara presenta “Hamlet Travestie”. Domani alle 17 Gavena Dopocena in “La moglie bella”.
“Hamlet Travestie”, ovvero da John Poole e Antonio Petito a William Shakespeare è uno spettacolo di Emanuele Valenti e Gianni Vastarella. Per la drammaturgia di Marina Dammacco e per la regia e spazio scenico di Emanuele Valenti.
A partire dalla suggestione di Hamlet Travestie, riscrittura burlesque settecentesca di John Poole in cui la parodia ribadisce l’autorità dell’Originale, passando per Don Fausto di Antonio Petito, lì dove invece l’Opera diventa vicenda matrice di altre vicende, immaginiamo una famiglia napoletana a noi contemporanea, i Barilotto, in un quadro di sopravvivenza quotidiana: il lavoro, la casa, i debiti, i figli.
“La moglie bella” sono tre atti brillantissimi di Bruno Carbocci per il libero adattamento di Massimo Valori che ne cura anche la regia. Elsa, graziosa tedeschina trapiantata a Roma, conosce Beppino (al secolo Giuseppe Barattini), macellaio fiorentino giunto in città per affari. Si innamora di lui (e lui di lei) e in quattro e quattr’otto acconsente a sposarlo.
“Hamlet Travestie”, ovvero da John Poole e Antonio Petito a William Shakespeare è uno spettacolo di Emanuele Valenti e Gianni Vastarella. Per la drammaturgia di Marina Dammacco e per la regia e spazio scenico di Emanuele Valenti.
A partire dalla suggestione di Hamlet Travestie, riscrittura burlesque settecentesca di John Poole in cui la parodia ribadisce l’autorità dell’Originale, passando per Don Fausto di Antonio Petito, lì dove invece l’Opera diventa vicenda matrice di altre vicende, immaginiamo una famiglia napoletana a noi contemporanea, i Barilotto, in un quadro di sopravvivenza quotidiana: il lavoro, la casa, i debiti, i figli.
“La moglie bella” sono tre atti brillantissimi di Bruno Carbocci per il libero adattamento di Massimo Valori che ne cura anche la regia. Elsa, graziosa tedeschina trapiantata a Roma, conosce Beppino (al secolo Giuseppe Barattini), macellaio fiorentino giunto in città per affari. Si innamora di lui (e lui di lei) e in quattro e quattr’otto acconsente a sposarlo.
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