Sicurezza
Sgomberati tre nomadi da un capannone
Intervento dei vigili. La sindaca: «Non saranno tollerate occupazioni abusive». Il leader Salvini plaude
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NAVACCHIO. Prima sono stati allontanati i rom che si erano piazzati nei parcheggi del vecchio magazzino commerciale Desio&Robè a Navacchio.
Ieri invece sono stati sfrattati tre nomadi che si erano introdotti in maniera abusiva nel capannone. A dare la notizia dello sgombero è stata la sindaca Susanna Ceccardi con un post sulla sua pagina Facebook e poi la notizia è stata condivisa sui social dal leader della Lega, Matteo Salvini. «Grazie alla nostra polizia municipale che questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ha provveduto a sgomberare e far murare lo stabile nella zona commerciale di Navacchio occupato da alcuni nomadi».
Da mesi il Comune ha avviato un serrato dialogo, al suon di lettere, con la proprietà degli edifici abbandonati, chiedendo di mettere in sicurezza questi immobili e soprattutto di chiuderne i relativi accessi.
«La battaglia per il decoro e la legalità è una battaglia che va combattuta quotidianamente senza mai abbassare la guardia»: è diventato lo slogan dell’amministrazione comunale che interviene con procedimenti amministrativi e ordinanze quando vengono segnalate situazioni di disagio.
«Se i rom a Cascina vogliono un’abitazione, si trovano un lavoro e si comprano una casa», una frase piuttosto dura e che suona come una provocazione politica rivolta al centrosinistra, quella della sindaca Ceccardi. Che aggiunge: «Faranno come fanno tutti i cittadini civili. Per quanto mi riguarda – dichiara Ceccardi, a proposito dello sgombero presso il capannone abbandonato di Desio-Robè – nessuna occupazione nella mia città è e sarà mai consentita».
Atteggiamento, questo, visto anche in altre circostanze, per esempio dopo che era stato occupato per protesta il distretto sociosanitario a Cascina. Sulla possibilità che i rom rientrino in un altro edificio, la sindaca è altrettanto chiara: «Il rischio c’è, inutile negarlo: se però ciò avvenisse – aggiunge Ceccardi – non avremo tentennamenti, e torneremo a sgomberare, senza se e senza ma, esattamente come abbiamo fatto oggi. Tolleranza doppio zero».
Ieri, comunque, appena le tre persone hanno lasciato il capannone dove erano entrati in maniera illecita, gli accessi all’area sono stati chiusi per evitare una nuova occupazione, così è stato spiegato.
Soluzione che è stata trovata d’intesa con la proprietà degli immobili d’accordo con lo sgombero effettuato ieri mattina dalla polizia municipale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ieri invece sono stati sfrattati tre nomadi che si erano introdotti in maniera abusiva nel capannone. A dare la notizia dello sgombero è stata la sindaca Susanna Ceccardi con un post sulla sua pagina Facebook e poi la notizia è stata condivisa sui social dal leader della Lega, Matteo Salvini. «Grazie alla nostra polizia municipale che questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ha provveduto a sgomberare e far murare lo stabile nella zona commerciale di Navacchio occupato da alcuni nomadi».
Da mesi il Comune ha avviato un serrato dialogo, al suon di lettere, con la proprietà degli edifici abbandonati, chiedendo di mettere in sicurezza questi immobili e soprattutto di chiuderne i relativi accessi.
«La battaglia per il decoro e la legalità è una battaglia che va combattuta quotidianamente senza mai abbassare la guardia»: è diventato lo slogan dell’amministrazione comunale che interviene con procedimenti amministrativi e ordinanze quando vengono segnalate situazioni di disagio.
«Se i rom a Cascina vogliono un’abitazione, si trovano un lavoro e si comprano una casa», una frase piuttosto dura e che suona come una provocazione politica rivolta al centrosinistra, quella della sindaca Ceccardi. Che aggiunge: «Faranno come fanno tutti i cittadini civili. Per quanto mi riguarda – dichiara Ceccardi, a proposito dello sgombero presso il capannone abbandonato di Desio-Robè – nessuna occupazione nella mia città è e sarà mai consentita».
Atteggiamento, questo, visto anche in altre circostanze, per esempio dopo che era stato occupato per protesta il distretto sociosanitario a Cascina. Sulla possibilità che i rom rientrino in un altro edificio, la sindaca è altrettanto chiara: «Il rischio c’è, inutile negarlo: se però ciò avvenisse – aggiunge Ceccardi – non avremo tentennamenti, e torneremo a sgomberare, senza se e senza ma, esattamente come abbiamo fatto oggi. Tolleranza doppio zero».
Ieri, comunque, appena le tre persone hanno lasciato il capannone dove erano entrati in maniera illecita, gli accessi all’area sono stati chiusi per evitare una nuova occupazione, così è stato spiegato.
Soluzione che è stata trovata d’intesa con la proprietà degli immobili d’accordo con lo sgombero effettuato ieri mattina dalla polizia municipale.
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