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Scatta il primo Daspo urbano

Scatta il primo Daspo urbano

Sanminiatese non potrà entrare per due anni in un locale né stare nelle vicinanze

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SAN MINIATO. Il primo Daspo urbano emesso dal questore di Pisa ha colpito un italiano di 51 anni, noto alle forze dell’ordine.

Il provvedimento, su segnalazione dei carabinieri, è stato eseguito nel comune di San Miniato, e vieta per due anni non solo l’accesso a un locale abitualmente frequentato dall’italiano, ma anche lo stazionamento nelle immediate vicinanze dello stesso.

L’uomo, spiega una nota della questura, con «numerosi precedenti a carico, già condannato nell’ultimo triennio con sentenza irrevocabile del Tribunale di Pisa per detenzione e cessione illecite di sostanze stupefacenti, proprio nei pressi del locale, è stato recentemente controllato, sempre in prossimità dello stesso, in compagnia di pregiudicati con precedenti specifici nel settore degli stupefacenti».

Pertanto, potendo considerarsi una minaccia per la sicurezza pubblica, il questore ha adottato nei suoi confronti il divieto, per la durata di due anni, di accedere al locale e comunque di stazionare nelle sue immediate vicinanze e nelle vie limitrofe, prescrivendo anche l’obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri, nonché la permanenza in casa dalle ore 20 alle 7, misure accessorie al provvedimento, che sono state convalidate dal giudice per le indagini preliminari poiché ritenute congrue rispetto alla condotta del cinquantunenne.

Si tratta del primo provvedimento del genere, adottato dal Questore di Pisa, Alberto Francini in base alla recente normativa in materia di sicurezza urbana. Più volte il 51enne era stato segnalato anche dai carabinieri vicino al locale di ritrovo e la sua presenza era stata considerata un elemento di rischio per gli altri frequentatori del locale.

Il Daspo urbano è una misura che molti sindaci, alle prese con il degrado delle città che amministrano e con problemi di microcriminalità, invocano spesso. Può colpire anche i vandali che deturpano zone di pregio delle città e che da quel momento non potranno più frequentarle per un certo periodo. È questa una delle misure contenute nel decreto sulla sicurezza urbana, presentato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, e approvato dal Consiglio dei ministri. Anche se la legge non vuole i sindaci-sceriffi, il Daspo resta una prima strada percorribile per risolvere problemi di sicurezza nei contesti urbani oltre in quelli sportivi. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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