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Invalido morto: è polemica «È stato lasciato da solo»

Invalido morto: è polemica «È stato lasciato da solo»

Il Comune replica: gli era stata assegnata una casa, ma la malattia è stata più veloce Le spese del funerale di Barbierato sono state pagate dall’amministrazione comunale

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CASCINA. La morte di Pietro Barbierato, invalido, padre di due figli, rimasto senza una casa, ha suscitato dolore e sconcerto a Cascina. Il dolore per una vita finita, lo sconcerto di fronte a un uomo malato e lasciato solo. Da tempo Barbierato chiedeva una casa popolare. Aveva anche partecipato ad una manifestazione di protesta, alla vigilia delle ultime amministrative perse dal centrosinistra, arrivando a bloccare la Tosco Romagnola. Nell’ultimo anno tra il settore sociale e il figlio della vittima ci sono stati tanti incontri, ma la soluzione per togliere Barbierato da un garage non è arrivata in tempo. E molti oggi si chiedono quanto i servizi territoriali siano stati in grado di incidere per ridurre il disagio dell’invalido.

«Purtroppo Barbierato, negli ultimi anni, aveva contratto una grave patologia che gli aveva tolto la capacità di camminare e da quel momento aveva cominciato a deambulare sulla sua conosciutissima e inseparabile carrozzina con la quale si spostava nel centro storico di Cascina», dice l’assessore al sociale, Edoardo Ziello, intervenuto in difesa dell’amministrazione comunale.

Nel corso dell’ultimo anno a Barbierato e al figlio «erano stati messi a disposizione tremila euro che, con l’aiuto e l’impegno di uno dei suoi due figli, avrebbe dovuto utilizzare, in forma integrata alla sua pensione, per trovare un alloggio nel libero mercato privato. Dopo quasi sei mesi di ricerca non sono state trovate proposte di locazione e a quel punto, con l’estate alle porte e l’acuirsi della malattia, per evitare l’esposizione al caldo estivo e al primo freddo, gli avevamo proposto l’inserimento in una struttura sanitaria finché non si fosse liberato un alloggio comunale da potergli assegnare, mediante dimissione programmata, ma rifiutò la proposta per iscritto», ha aggiunto l’assessore.

Nell’ultima commissione sull’emergenza abitativa, era stata deliberata, stando a Ziello, «l’assegnazione di una casa comunale, ubicata al piano terra, perfettamente adatta per chi è in carrozzina. La casa, in questione, l’avremmo liberata proprio nella giornata di oggi (cioè ieri, ndr) ma la malattia è stata dannatamente più veloce di noi», si rammarica l’assessore che è andato al funerale di Barbierato.

«Pur non riuscendo a trovare soluzioni abitative sul mercato privato con le risorse messe a disposizione dal Comune e pur avendo rifiutato l’inserimento sanitario, nell’ultima commissione emergenza abitativa della scorsa settimana era stato deciso e verbalizzato di assegnargli con urgenza un alloggio comunale appena sarebbe stato nella disponibilità dell’amministrazione», aggiunge la sindaca Susanna Ceccardi.

«Abbiamo trovato questa situazione e fatto la nostra parte. Le spese del funerale le ha pagate interamente il Comune. Avrei preferito finisse diversamente».(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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