La manifestazione
Come fare affari con un semplice passaparola
Associazione californiana sbarca in Valdera Imprese e professionisti si scambiano contatti
PONTEDERA. Si sono ritrovati alle 7, 30 nella sala conferenze del Museo Piaggio. Due ore di interventi per battezzare “il capitolo” Era di Business network international (Bni) un’organizzazione nata in California e che si sta espandendo in varie parti del mondo con una struttura piramidale che punta a favorire l’interscambio di contatti tra imprenditori e professionisti per ampliare il giro d’affari dei propri membri. Quello di ieri mattina era l’appuntamento relativo alla città della Vespa con duecento persone presenti e venticinque che hanno già aderito all’iniziativa. Ma in provincia di Pisa sono oltre cento gli appartenenti a Bni che stanno ottenendo buonissimi risultati.
Un milione il giro d’affari. Un dato su tutti fa capire la portata di questa organizzazione. E a spiegarlo è Claudio Ricciotti, executive director di Bni Toscana Mare: «Il capitolo denominato Aurelia-Pisa conta quaranta tra imprese e professionisti. È stato fondato nell’aprile del 2016 e da quel momento fino a oggi ha generato un milione di giro d’affari per gli appartenenti». Tutto si basa sul “passaparola strutturato” e tra gli scambi di informazioni. La base del movimento sono, appunto, i “capitoli” in cui sono presenti imprenditori o professionisti di vari settori. Ma non ci possono essere persone appartenenti agli stessi comparti, per non creare concorrenza all’interno. In quello che viene chiamato Era, con Pontedera a fungere da “epicentro” territoriale, per esempio, c’è, tra gli altri, un avvocato, un commercialista, un ortofrutticolo, un imprenditore metalmeccanico, un’agenzia per il web. Quando si ha bisogno di avere un contatto utile per il proprio lavoro si chiede agli altri membri del capitolo se possono dare una mano per trovare il giusto referente. «E in poco tempo si ottiene quello che si cerca – afferma Ricciotti – perché la rete è vasta. Basti pensare che al Museo Piaggio c’erano duecento persone invitate dai nostri membri di Pontedera che sono “solo” venticinque».
Un movimento che cresce. Ogni settimana i membri del capitolo si riuniscono, fanno il punto di come sia andata nell’ultimo periodo e focalizzano i loro obiettivi per l’immediato futuro, chiedendo magari già in quella circostanza aiuto per ottenere contatti necessari a sviluppare un lavoro. Ma c’è anche il sistema informatico che aiuta a capire l’andamento delle varie relazioni che si sono sviluppate. E, in forma anonima, si comunica ai colleghi quanti contatti si sono instaurati e quanti soldi ha generato quella determinata relazione lavorativa. È grazie a questo sistema che emerge il dato da un milione di giro d’affari per il capitolo Aurelia-Pisa. In provincia, c’è anche il capitolo denominato Arno-San Miniato con 35 membri e quello che sta nascendo a Cascina a cui hanno già aderito in venti.
Niente soldi per le info. Ma attenzione. Qui, secondo quanto spiegato da Ricciotti, non ci sono scambi di denaro per le informazioni cedute. «La nostra prima credenziale è metterci la faccia – afferma l’executive director – Se prendessimo denaro faremmo venire meno la qualità dell’informazione e della referenza. Invece, quello che vogliamo è creare uno scambio di opportunità tra chi aderisce alla nostra organizzazione».
Il tempo è denaro. «Ci attendevamo una grande partecipazione a questo evento ma la risposta ha superato le aspettativa», ha spiegato Leonardo Pagni, neopresidente del Capitolo Bni Era, ente organizzatore dell’iniziativa di ieri al Museo Piaggio di Pontedera caratterizzata anche da sessioni interattive, in cui gli imprenditori hanno avuto modo di conoscersi, farsi presentare l’un l’altro, scoprire e approfondire eventuali opportunità. Il tutto in meno di mezza mattinata, ottimizzando al massimo il tempo. Perché qui il tempo è denaro.
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