Il Tirreno

Pontedera

90mila euro per gli arredi Il sindaco chiede proposte

90mila euro per gli arredi Il sindaco chiede proposte

Vertice con le associazioni dei commercianti, prima risposta alla petizione con oltre 6.400 firme che chiedeva più sicurezza ma anche maggiore decoro

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PONTEDERA. I commercianti hanno la possibilità di dire la loro su come spendere quasi 90mila euro che il Comune può investire nell’acquisto di arredi urbani per il centro o le periferie. È questa una delle promesse fatte dal sindaco, Simone Millozzi, ai cittadini che gli hanno consegnato la oltre 6mila 400 firme raccolte per chiedere più sicurezza e decoro, pulizia e luci, per l’intera città. L’amministrazione avrebbe potuto scegliere in maniera autonoma dove fare gli interventi. Ma considerato che i cittadini si erano mobilitati per raccogliere le firme e chiedere al Comune di migliorare il look del centro e non solo, il sindaco si è impegnato a predisporre un percorso condiviso per arrivare a scegliere cosa acquistare insieme ai commercianti e ai cittadini. Ieri mattina, dunque, c’è stata la prima riunione tecnica tra sindaco e rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio.

«Come ho già detto è nostra intenzione – ha spiegato Millozzi – scegliere insieme ai rappresentanti delle associazioni dei commercianti quali arredi acquistare, panchine, cestini o altri oggetti, come vasi o fioriere, che possano migliorare l’aspetto della città. Ho spiegato che non abbiamo molto tempo a disposizione per raccogliere le idee in quanto dobbiamo procedere con una gara per spendere questa cifra».

Il Comune ha quindi dato una decina di giorni di tempo alle associazioni per confrontarsi con i loro iscritti e poi organizzare un nuovo incontro alla presenza degli assessori Matteo Franconi e Angela Pirri, quest’ultima vicesindaca con la delega al commercio.

Ora sarà importante capire la risposta delle associazioni e dei rappresentanti dei cittadini che hanno promosso la raccolta di firme. Al tavolo, infatti, inizialmente, il sindaco aveva invitato anche chi aveva organizzato la petizione nata peraltro con l’intento di dare un contributo positivo e in termini di idee per cercare di migliorare l’appeal di una delle città che storicamente ha un’affermata vocazione commerciale.

Gli arredi di via Lotti, le nuove panchine installate di recente tra corso Matteotti e piazza Duomo, possono essere un esempio da tenere in considerazione se si pensa a nuovi arredi per la città.

«Presenteremo le nostre richieste in un documento nei prossimi giorni – ha detto Simone Romoli, della Confesercenti Valdera – Si tratterà di stabilire alcune priorità di intervento e noi, prima di chiedere qualcosa, abbiamo bisogno di fare un passaggio con i commercianti».

Tra le richieste che gli operatori potranno fare c’è anche quella relativa ad interventi sull’illuminazione pubblica che però hanno una strada diversa per il loro finanziamento e sono esclusi dal “pacchetto” di quasi 90mila euro che il Comune vuole destinare all’arredo urbano.

La cifra non è da poco e sarà un’occasione per vedere quanto i commercianti sono uniti e sanno incidere nel chiedere progetti realmente utili per rendere più funzionali le strade e le piazze.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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